Aria artica in arrivo, breve fase fredda seguita da nuove piogge
L’Italia si prepara a un improvviso colpo di freddo che accompagnerà gli ultimi giorni dell’anno, segnando un Capodanno più rigido rispetto alle settimane precedenti. Dopo un dicembre caratterizzato da temperature insolitamente miti, una massa d’aria di origine artico-continentale è pronta a scivolare verso la Penisola, portando un calo termico deciso ma di breve durata, prima del ritorno del maltempo. Gli esperti confermano che non si tratta di un’ondata gelida di grande portata, bensì di un passaggio rapido destinato a lasciare spazio a un nuovo peggioramento.
Secondo Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, l’avvicinarsi del nuovo anno coincide con un cambiamento del quadro atmosferico europeo. L’ingresso di aria più fredda modificherà temporaneamente la circolazione, senza però generare fenomeni estremi. Tra martedì 30 e mercoledì 31 dicembre, la colata artica raggiungerà l’Italia, con un abbassamento sensibile delle temperature soprattutto lungo l’Adriatico e nelle regioni centro-meridionali. I venti di Tramontana e Grecale si intensificheranno, rendendo la percezione del freddo ancora più marcata.
Nonostante il calo termico, le precipitazioni resteranno scarse. Il sole continuerà a dominare su gran parte del territorio, con qualche pioggia isolata al Sud e nelle zone interne di Abruzzo e Molise, dove non si escludono brevi nevicate a quote collinari. Un passaggio rapido, definito dagli esperti un “mordi e fuggi”, destinato a esaurirsi in poche ore.
La situazione cambierà nuovamente a partire da giovedì 1 gennaio, quando le correnti ruoteranno dai quadranti meridionali. L’arrivo di aria più umida favorirà un aumento della nuvolosità e i primi rovesci sulla fascia tirrenica, in particolare tra Liguria di levante, Toscana e Lazio. Altrove il tempo resterà più stabile, ma il freddo della notte di Capodanno lascerà spazio a un graduale rialzo delle temperature.
Questo peggioramento potrebbe rappresentare l’inizio di una fase perturbata più duratura, destinata a proseguire almeno fino all’Epifania. Le proiezioni indicano venti sostenuti da Sud-Ovest e piogge diffuse su molte regioni, con le aree tirreniche nuovamente esposte ai fenomeni più intensi. Una dinamica che conferma l’estrema variabilità di questa parte finale dell’anno, in cui il freddo annunciato nei giorni scorsi sembra aver cambiato traiettoria, dirigendosi verso altri Paesi europei.
Gli appassionati di neve e gelo dovranno quindi attendere eventuali sorprese dell’ultimo minuto, perché lo scenario resta in continua evoluzione. Le oscillazioni delle masse d’aria e la fragilità del disegno barico rendono possibili cambiamenti repentini, anche se al momento non si intravedono irruzioni fredde di grande portata.
Nel dettaglio, le previsioni indicano per oggi, lunedì 29 dicembre, condizioni stabili al Centro e al Sud, con qualche nube su Sicilia e Sardegna, mentre al Nord si registrano nebbie e un primo calo termico. Martedì 30 dicembre il tempo resterà variabile: nubi e foschie al Nord, piovaschi sul versante adriatico e neve debole sull’Appennino centrale, instabilità più marcata su Puglia e basso Tirreno. Mercoledì 31 dicembre il Nord tornerà soleggiato, con nebbie mattutine; il Centro sarà sereno, mentre al Sud persisteranno venti forti e qualche pioggia su Sicilia orientale e area dello Stretto.
La tendenza per i giorni successivi conferma un possibile peggioramento, accompagnato da piogge e un temporaneo rialzo termico fino alla Befana.
(Rep/Adnkronos)

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