Gasolio, sconto di 17 centesimi fino al 6 agosto: piano Cdm.

Gasolio, sconto di 17 centesimi fino al 6 agosto: piano Cdm.

Misura da 125 milioni, il Cdm valuterà il quadro il 4 agosto

⛽ Gasolio, sconto di 17 centesimi fino al 6 agosto. Giorgetti: misura da 125 milioni, prezzi monitorati ogni giorno. Il Cdm tornerà a esaminare la situazione il 4 agosto, valutando quadro internazionale e prezzi a pompa.


Il governo interviene sul costo dei carburanti con uno sconto di 17 centesimi sul gasolio, calcolato considerando accise e Iva, che resterà in vigore fino al 6 agosto. La misura avrà un costo complessivo stimato in circa 125 milioni di euro e sarà accompagnata dal monitoraggio quotidiano dell’andamento dei prezzi, legato anche all’evoluzione delle tensioni internazionali.

A illustrare il contenuto del provvedimento è stato il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, intervenuto durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Il titolare del dicastero ha precisato che l’intervento riguarda esclusivamente il diesel e che il governo tornerà a esaminare la situazione prima della scadenza dell’agevolazione.

Nuovo esame della situazione previsto il 4 agosto

Il calendario prevede infatti un nuovo Consiglio dei ministri il 4 agosto, due giorni prima della conclusione dello sconto. In quella sede l’esecutivo valuterà l’evoluzione del quadro internazionale e l’andamento dei prezzi, così da decidere quali eventuali iniziative assumere dopo il 6 agosto.

Giorgetti ha spiegato che il monitoraggio sarà effettuato giorno per giorno, proprio perché le quotazioni energetiche possono cambiare rapidamente in relazione alle situazioni di conflitto. Il governo intende quindi verificare l’effetto delle dinamiche internazionali sui prezzi prima di assumere ulteriori decisioni.

Il ministro ha richiamato, durante la conferenza stampa, anche l’andamento del Brent, che nella giornata indicata risultava in calo. L’auspicio espresso da Giorgetti è che questa diminuzione possa riflettersi, dopo alcuni giorni, anche sul prezzo praticato alla pompa.

Nessun intervento sulle accise dei tabacchi

Nel corso dell’incontro con la stampa, il ministro dell’Economia ha inoltre chiarito che non sono state modificate le accise sui tabacchi. Il provvedimento approvato concentra quindi l’intervento sul gasolio, mentre il governo continuerà a seguire l’evoluzione delle quotazioni e dei prezzi dei carburanti.

L’obiettivo immediato è intervenire sul diesel attraverso una riduzione temporanea del carico fiscale complessivo corrispondente a 17 centesimi, mantenendo contemporaneamente aperta la possibilità di rivalutare la misura alla luce degli sviluppi che emergeranno nei prossimi giorni.

La durata limitata fino al 6 agosto consente all’esecutivo di effettuare una nuova verifica ravvicinata. Il passaggio del 4 agosto sarà quindi centrale per stabilire quale sarà la linea successiva, sulla base delle condizioni internazionali e dell’andamento effettivo dei prezzi.

Prorogato il contributo per gli autotrasportatori

Il pacchetto illustrato da Giorgetti comprende anche interventi rivolti ad alcuni comparti direttamente interessati dal costo dei carburanti. Il ministro ha riferito che è stato aggiornato e prorogato fino a luglio il contributo destinato agli autotrasportatori.

Per il settore agricolo è invece previsto un credito d’imposta. Le misure si inseriscono nello stesso intervento economico presentato dal governo, il cui costo complessivo è stato quantificato dal ministro in circa 125 milioni di euro.

Il provvedimento punta quindi su più strumenti: da una parte la riduzione temporanea applicata al gasolio, dall’altra le disposizioni specifiche previste per autotrasporto e agricoltura. Non sono state annunciate, nella conferenza stampa, modifiche analoghe sulle accise dei tabacchi.

Il confronto sulla riduzione della pressione fiscale

Durante la conferenza stampa Giorgetti è stato interpellato anche sull’ipotesi di ridurre la pressione fiscale, tema richiamato dal vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani. Il ministro ha collegato questa discussione al prossimo ciclo di bilancio, che inizierà a settembre.

Giorgetti ha spiegato che il governo dovrà valutare come utilizzare le possibilità che potrebbero derivare dalla clausola nazionale di deroga al Patto di Stabilità, qualora il Parlamento conceda il mandato necessario. La settimana successiva, secondo quanto annunciato dal ministro, l’esecutivo si presenterà in Aula per chiedere al Parlamento l’autorizzazione a procedere in sede europea.

L’eventuale ricorso alla clausola potrebbe aprire, secondo Giorgetti, spazi significativi in termini di scostamento. Il ministro ha però sottolineato la necessità di utilizzare queste possibilità in maniera mirata, tenendo conto del contesto economico nel quale il governo è chiamato a operare.

Le prossime decisioni legate al ciclo di bilancio

Il confronto sulla pressione fiscale resta dunque aperto e sarà affrontato nell’ambito della programmazione economica dei prossimi mesi. Il ciclo di bilancio partirà a settembre, quando il governo dovrà definire le priorità e valutare le risorse effettivamente disponibili.

La questione fiscale resta distinta dall’intervento immediato sul gasolio, che ha una durata definita e una copertura quantificata. Per il momento la scadenza indicata è quella del 6 agosto, mentre il Consiglio dei ministri del 4 agosto servirà a verificare se il quadro dei prezzi e la situazione internazionale richiederanno ulteriori decisioni.

Fino ad allora il governo continuerà a seguire quotidianamente le quotazioni e il loro possibile trasferimento sui prezzi finali. L’andamento del Brent, le tensioni internazionali e i valori registrati alla pompa saranno gli elementi presi in considerazione per decidere come procedere dopo la conclusione dello sconto temporaneo.

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