Sei arresti dopo l’operazione condotta a Reggio Emilia
Reggio Emilia, 24 aprile 2026 – La Polizia di Stato di Reggio Emilia ha portato a termine un’operazione che ha permesso di individuare e bloccare un gruppo criminale specializzato nei furti di farmaci oncologici e nella successiva ricettazione dei medicinali sottratti. L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica reggiana, ha ricostruito un sistema organizzato capace di colpire i depositi farmaceutici dell’AUSL, dove erano custoditi medicinali ad altissimo valore economico e destinati a pazienti fragili.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la banda – composta da soggetti di origine partenopea – avrebbe agito con modalità collaudate, selezionando con attenzione i depositi da colpire e puntando ai farmaci oncologici e immunosoppressori più costosi. I medicinali sottratti venivano poi immessi in circuiti paralleli, alimentando un mercato illecito che mette a rischio la sicurezza sanitaria e sottrae risorse fondamentali al servizio pubblico.
Gli investigatori hanno lavorato su più fronti, incrociando accessi ai magazzini, movimenti sospetti e dinamiche interne ai depositi. L’analisi dei flussi logistici e delle anomalie registrate nei carichi ha permesso di delineare un quadro chiaro, fino a individuare i presunti responsabili e ricostruire la catena delle sottrazioni.
L’indagine è stata diretta dal Procuratore della Repubblica, dott. Calogero Gaetano Paci, che ha seguito da vicino le fasi dell’operazione. Il coordinamento tra Procura e Squadra Mobile ha consentito di consolidare gli elementi raccolti e di procedere all’esecuzione delle misure restrittive nei confronti dei sei indagati.
Ulteriori dettagli saranno illustrati nel corso della conferenza stampa prevista nella Sala Arancione della Questura di Reggio Emilia, dove verranno approfonditi i passaggi dell’indagine e il valore complessivo dei farmaci recuperati o sottratti. L’operazione rappresenta un intervento significativo nella tutela della filiera sanitaria e nella prevenzione dei reati che colpiscono strutture pubbliche e pazienti, come riporta il comunicato dell’Ufficio stampa della Polizia di Stato.

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