“Delocalizzare abitazioni”. Schlein chiede fondi dal Ponte di Messina.
Una frana attiva e in evoluzione sta mettendo in ginocchio Niscemi, in provincia di Caltanissetta, causando l’evacuazione di 1.500 persone. Il capo della Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, dopo un sopralluogo ha lanciato l’allarme: “L’intera collina sta scendendo verso la piana di Gela”. La situazione è definita critica e comporta la chiusura delle scuole e una zona rossa di sicurezza.
Le autorità stanno già valutando la delocalizzazione permanente delle famiglie le cui case si trovano sul coronamento della frana. “Quelle abitazioni non potranno essere più popolate”, ha dichiarato Ciciliano, sottolineando la necessità di un intervento strutturale. Il sindaco Massimiliano Conti ha esortato i cittadini a rispettare i transenni e a non sottovalutare l’evento.
Sul fronte politico e degli aiuti, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, in visita alla comunità colpita, ha criticato l’insufficienza dei 100 milioni di euro stanziati dal governo. Ha proposto invece di deviare un miliardo di euro dai fondi già allocati per il Ponte di Messina, attualmente bloccati dalla Corte dei Conti, per sostenere immediatamente i territori colpiti dal maltempo, tra cui Niscemi.
Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, nominato commissario straordinario, ha garantito nuove abitazioni per tutti coloro che non potranno rientrare nelle proprie case. “Chi perde la casa sarà salvaguardato”, ha affermato, impegnandosi a trovare soluzioni immediate anche per la viabilità.
I geologi della Società Italiana di Geologia Ambientale puntano il dito sulla fragilità cronica del territorio, riattivatasi dopo una prima grande frana nel 1997, e sull’impatto del cambiamento climatico, esemplificato dal recente ciclone Harry. L’appello è per azioni strategiche di adattamento rapide e prioritarie nelle aree a maggior rischio idrogeologico.

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