Foggia, traffico di droga: altri 9 arresti dopo gli interrogatori preventivi

Foggia, traffico di droga: altri 9 arresti dopo gli interrogatori preventivi

Sale a 33 il numero degli indagati colpiti da misure cautelari nell’inchiesta della Procura

Nuovo sviluppo nell’inchiesta sul traffico di sostanze stupefacenti nel territorio di Foggia. I Carabinieri della Compagnia cittadina hanno eseguito una nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 9 indagati – 3 destinati al carcere e 6 agli arresti domiciliari – ritenuti coinvolti, a vario titolo, in attività di traffico, detenzione e spaccio di droga.

Il provvedimento arriva al termine degli interrogatori preventivi, fissati dopo la maxi operazione del 15 dicembre, quando erano già state arrestate 24 persone nell’ambito dello stesso procedimento penale.

Un’indagine lunga un anno: 33 misure cautelari

L’attività investigativa, condotta da maggio 2024 ad aprile 2025, ha portato complessivamente all’emissione di 33 misure cautelari. Un lavoro articolato che ha permesso di ricostruire una rete di spaccio radicata nel capoluogo dauno.

Le indagini hanno consentito di:

  • documentare un’intensa attività di spaccio di cocaina e hashish destinata al mercato locale;
  • individuare i canali di approvvigionamento, riconducibili a un referente albanese attivo a Foggia e collegato a connazionali residenti nel Nord Italia;
  • ricostruire le modalità di distribuzione: la droga veniva scaricata presso un auto‑demolitore, stoccata in vari box auto e consegnata a domicilio;
  • accertare, per uno degli indagati, la violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Orta Nova.

Quadro indiziario rafforzato dagli interrogatori

Gli elementi raccolti, valutati anche durante gli interrogatori preventivi, hanno convinto il G.I.P. della necessità di applicare le misure cautelari ai nove indagati, consolidando il quadro delineato dai Carabinieri sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia.

Indagini ancora in corso

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Tutti gli indagati – come previsto dalla legge – devono essere considerati innocenti fino a sentenza definitiva.

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