Gioielli recuperati in due operazioni dell’Arma nel Torinese
📌 FLASH NEWS – Tre arresti nel Torinese in 24 ore per due episodi con la tecnica del “finto carabiniere”. Interventi a Giaveno e Verolengo: i Carabinieri hanno recuperato i gioielli sottratti agli anziani e li hanno restituiti ai proprietari.
Tre giovani sono stati arrestati nel Torinese nell’arco di 24 ore durante due distinte operazioni dei Carabinieri contro le truffe agli anziani. Gli interventi sono stati eseguiti tra il 2 e il 3 settembre a Giaveno e Verolengo. In entrambi i casi i gioielli sottratti sono stati recuperati e riconsegnati ai proprietari.
Il primo episodio ha coinvolto un pensionato di 81 anni. Il secondo una coppia contattata con un racconto costruito attorno alla presunta clonazione di documenti e a una rapina in gioielleria.
L’81enne chiama il 112 e fa scattare l’intervento
Nel pomeriggio del 2 settembre un uomo residente a Giaveno ha ricevuto la telefonata di una persona che si presentava come maresciallo dei Carabinieri.
L’interlocutore sosteneva che alcuni malviventi avessero commesso una rapina a Torino utilizzando un’automobile con una targa clonata intestata all’anziano. Con questo pretesto aveva annunciato una visita nell’abitazione per controllare i preziosi conservati in casa.
Il pensionato si è insospettito e ha chiamato il 112, riferendo quanto stava accadendo.
I Carabinieri della Stazione di Giaveno hanno quindi organizzato un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione, attendendo l’arrivo delle persone coinvolte.
Recuperati circa cento grammi di preziosi
I militari hanno fermato due giovani italiani di 19 e 20 anni, entrambi residenti a Torino e incensurati. Secondo la ricostruzione dell’Arma, uno avrebbe svolto il ruolo di autista e “palo”, mentre l’altro sarebbe entrato nell’abitazione.
Quest’ultimo è stato bloccato all’uscita con gioielli in oro e argento per un peso complessivo di circa 100 grammi.
I preziosi sono stati immediatamente restituiti all’ottantunenne. I due giovani sono stati arrestati con l’ipotesi di truffa aggravata e, su disposizione dell’autorità giudiziaria di Torino, condotti nelle rispettive abitazioni in attesa del giudizio direttissimo.
Secondo episodio a Verolengo
Un’altra operazione è scattata nel pomeriggio del 3 settembre. In questo caso sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Chivasso.
Secondo quanto ricostruito, una ventiduenne originaria di Benevento avrebbe telefonato a un anziano di Verolengo presentandosi come appartenente all’Arma. Gli avrebbe riferito che i documenti suoi e della moglie erano stati clonati e utilizzati per noleggiare un veicolo coinvolto in una rapina.
L’uomo, che in quel momento non si trovava nell’abitazione, ha avvertito la consorte. La donna aveva però già ricevuto la visita della giovane, alla quale aveva consegnato i monili d’oro presenti in casa nella convinzione che dovessero essere portati in caserma per alcuni controlli.
Fermata su un taxi vicino alla stazione
Il rapido allontanamento della ventiduenne ha insospettito la proprietaria dei gioielli, che ha contattato il 112.
Raccolte le prime informazioni, i Carabinieri hanno avviato le ricerche e individuato la giovane mentre viaggiava su un taxi nei pressi della stazione ferroviaria.
Durante la perquisizione i militari hanno recuperato i preziosi, successivamente riconsegnati ai proprietari.
La ventiduenne è stata arrestata e, su disposizione dell’autorità giudiziaria di Ivrea, trasferita nella casa circondariale Lo Russo Cotugno di Torino in attesa dell’udienza di convalida.
Le contestazioni nei confronti delle persone arrestate dovranno essere valutate dall’autorità giudiziaria nelle successive fasi dei procedimenti, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

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