Squadra Mobile rintraccia il sospettato in un parco a Cervia
📌 FLASH NEWS – Fermato dalla Polizia di Stato il presunto autore dell’accoltellamento avvenuto a Milano Marittima nella notte del 16 agosto. La vittima, un cittadino albanese di 40 anni, è tuttora ricoverata all’ospedale Bufalini di Cesena.
Il fermo dopo quattro giorni di indagini
La Polizia di Stato di Ravenna ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino tunisino ritenuto il presunto responsabile del tentato omicidio avvenuto a Milano Marittima nella notte tra il 15 e il 16 agosto 2026. Il provvedimento è stato eseguito nel tardo pomeriggio di mercoledì 19 agosto, al termine delle indagini condotte dalla Squadra Mobile sotto il coordinamento e la direzione della Procura della Repubblica di Ravenna.
L’uomo è stato rintracciato dagli investigatori all’interno di un parco pubblico nella località Tagliata di Cervia, dopo una serie di servizi di perlustrazione e osservazione organizzati lungo tutto il litorale cervese.
Al fermato viene contestato, allo stato del procedimento, il tentato omicidio aggravato dai futili motivi. L’indagine si trova nella fase preliminare e nei suoi confronti vale il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
L’accoltellamento nella notte del 16 agosto
L’episodio che ha dato origine alle indagini si è verificato intorno all’una del 16 agosto, nella zona di Piazza Napoli a Milano Marittima. Una pattuglia impegnata in un servizio straordinario di controllo del territorio, predisposto dalla Questura, è stata avvicinata da un passante. L’uomo ha riferito agli agenti di avere assistito a un accoltellamento. La segnalazione ha determinato l’immediata attivazione dei soccorsi. La vittima, un cittadino albanese di 40 anni, è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale Maurizio Bufalini di Cesena, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico. Secondo la ricostruzione effettuata attraverso i primi accertamenti, poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine era scoppiata una violenta lite in strada tra due uomini.
Diversi fendenti durante la lite in strada
Uno dei due contendenti avrebbe avuto con sé un coltello a serramanico e avrebbe colpito ripetutamente l’altro uomo, provocandogli lesioni in diverse parti del corpo.
Il successivo referto medico ha documentato ferite da taglio all’addome con ematoma, al torace, alla guancia sinistra e all’orecchio, oltre a fratture costali sul lato sinistro.
La gravità delle lesioni ha reso necessario l’intervento chirurgico urgente. Per il quarantenne è stata formulata una prognosi di trenta giorni. Al momento delle informazioni diffuse dalla Polizia di Stato, la vittima risultava ancora ricoverata all’Ospedale Bufalini di Cesena.
Quando le ulteriori pattuglie sono arrivate in Piazza Napoli, invece, l’uomo indicato come autore dell’aggressione si era già allontanato.
La descrizione dell’uomo ricercato
Gli elementi raccolti inizialmente descrivevano il presunto aggressore come un uomo di circa quarant’anni, con capelli brizzolati raccolti in una coda. La Squadra Mobile ha avviato immediatamente gli accertamenti, lavorando sotto la direzione della Procura della Repubblica di Ravenna per individuare il soggetto coinvolto nell’aggressione. Tra le prime attività investigative è stata effettuata l’acquisizione e l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere presenti nelle vicinanze del luogo dell’accoltellamento. Questa parte dell’indagine, tuttavia, non ha prodotto elementi ritenuti utili per arrivare direttamente all’identificazione dell’uomo ricercato. Gli investigatori hanno quindi sviluppato gli approfondimenti attraverso le testimonianze e le informazioni disponibili.
Determinanti le dichiarazioni di vittima e testimone
Un contributo importante alle indagini è arrivato dalla vittima una volta che le sue condizioni, dopo l’operazione, si sono stabilizzate abbastanza da consentirle di fornire dichiarazioni agli investigatori. Le indicazioni del quarantenne sono state confrontate con quelle rese dal testimone che aveva dato l’allarme. Secondo la Polizia, i due racconti hanno fornito dettagli convergenti sulle caratteristiche dell’uomo che avrebbe sferrato i fendenti. La vittima ha inoltre indicato un generico nome di battesimo, riferendo che l’aggressore era una persona a lei nota di vista. Da questi elementi gli agenti hanno avviato ulteriori verifiche attraverso le banche dati in uso alla Polizia di Stato.
Le analisi delle banche dati restringono il campo
L’attività sviluppata dalla Squadra Mobile ha permesso agli investigatori di elaborare una lista di possibili indiziati, selezionati sulla base delle caratteristiche emerse durante gli accertamenti. Tra i soggetti individuati è comparso un cittadino tunisino, regolarmente presente sul territorio nazionale, con piccoli precedenti di polizia e di fatto senza fissa dimora. La successiva attività di riconoscimento ha fornito agli investigatori un ulteriore elemento. Sia la vittima sia il testimone hanno infatti indicato, senza dubbi secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, lo stesso uomo quale presunto autore dell’aggressione. A quel punto l’attività investigativa si è concentrata sulla ricerca del sospettato e sulla sua possibile presenza lungo il litorale.
Le ricerche lungo il litorale cervese
Gli agenti hanno organizzato servizi mirati di perlustrazione e osservazione estesi all’intero litorale cervese. Le ricerche sono proseguite fino al pomeriggio del 19 agosto, quando gli investigatori, durante uno dei controlli, hanno notato in un parco pubblico di Tagliata di Cervia un uomo le cui caratteristiche apparivano molto simili a quelle indicate nel corso delle indagini. Gli agenti sono quindi intervenuti, fermando il sospettato e accompagnandolo negli uffici della Questura di Ravenna per gli accertamenti necessari. L’uomo è stato sottoposto alle procedure di identificazione, comprese le operazioni di fotosegnalamento e i rilievi dattiloscopici.
Gli accertamenti negli uffici della Questura
Le verifiche effettuate negli uffici della Polizia di Stato hanno consentito agli investigatori di accertare la corrispondenza tra la persona rintracciata nel parco e il soggetto precedentemente indicato dalla vittima e dal testimone. Alla luce del complesso degli elementi raccolti durante l’indagine, gli agenti della Squadra Mobile di Ravenna hanno quindi proceduto di iniziativa al fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio. Nel corso degli accertamenti non è stata rinvenuta l’arma che sarebbe stata utilizzata durante l’aggressione. Il coltello descritto nella ricostruzione dell’episodio, dunque, non risulta essere stato recuperato.
Trasferimento nella Casa Circondariale
Ultimate le formalità previste, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria il cittadino tunisino è stato condotto nella Casa Circondariale di Ravenna, dove è rimasto in attesa dell’udienza di convalida. L’udienza, secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, è prevista nella tarda mattinata del 21 agosto 2026. Al momento l’ipotesi contestata all’uomo è quella di tentato omicidio aggravato dai futili motivi. Gli investigatori non hanno invece individuato elementi sufficienti per definire con precisione il movente che avrebbe originato la violenta lite scoppiata nella notte a Milano Marittima.
Vittima ancora ricoverata al Bufalini
Il cittadino albanese di 40 anni rimane ricoverato presso l’Ospedale Maurizio Bufalini di Cesena, dove era stato trasferito immediatamente dopo l’aggressione e sottoposto a intervento chirurgico d’urgenza.
Le indagini hanno ricostruito in pochi giorni una sequenza iniziata con la segnalazione del passante, proseguita con le testimonianze, le verifiche nelle banche dati e i servizi di ricerca sul territorio e conclusa, nella fase attuale, con il rintraccio del sospettato a Tagliata di Cervia.

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