La CTU auspica un ricongiungimento precoce a Palmoli
La perizia della CTU e la posizione della difesa
Il procedimento davanti al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila riguardante la cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli registra un nuovo sviluppo significativo. La consulente tecnica d’ufficio, la psichiatra Simona Ceccoli, ha depositato la propria replica alle osservazioni formulate dai consulenti di parte. Nel documento, la professionista esclude un ritorno immediato dei bambini nel nucleo familiare, ma al contempo indica come auspicabile un ricongiungimento precoce e positivo, nell’interesse dei tre minori e del recupero dei legami affettivi.
Una posizione che l’avvocato della coppia, Simone Pillon, ha accolto con favore parziale. Il legale ha dichiarato, intervenendo nella trasmissione 5 minuti su Rai Uno e successivamente a Porta a Porta, di condividere l’aggettivo “precoce” utilizzato dalla consulente, pur annunciando la contestazione di altre valutazioni contenute nella perizia. Secondo Pillon, la stessa CTU avrebbe ribadito per tre volte, nel testo delle proprie controdeduzioni, l’opportunità di favorire il rientro dei figli nel più breve tempo possibile.
Le condizioni dell’allontanamento sono venute meno
Al centro della strategia difensiva c’è la constatazione che le circostanze che avevano originariamente determinato l’allontanamento dei minori non sussisterebbero più. I tre bambini — la più grande di otto anni e i due gemelli di sette — erano stati separati dai genitori nel novembre del 2025, dopo che i giudici avevano sospeso la responsabilità genitoriale e giudicato inidonea la struttura abitativa nella quale vivevano, priva di acqua corrente e riscaldamento, e con un percorso di istruzione domiciliare ritenuto carente nelle modalità di attuazione.
Da allora, la situazione è mutata in misura rilevante. Il Comune di Palmoli ha messo a disposizione gratuitamente un’abitazione idonea, situata nei pressi del campo sportivo e di fronte all’istituto scolastico del paese. I genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, si sono già trasferiti nella nuova casa. Pillon ha inoltre precisato che la coppia sta seguendo un percorso di sostegno alla genitorialità, come richiesto dagli organi competenti.
Sul fronte scolastico, il legale ha chiarito che gli esami di idoneità per i tre minori si terranno entro fine giugno, e che il percorso indicato dalla CTU era già stato anticipato dalla difesa stessa.
La controperizia: oltre 300 pagine di contestazioni
Parallelamente alla replica della CTU, nel fascicolo processuale è stata depositata una controperizia di parte di oltre 300 pagine, firmata dallo psichiatra Tonino Cantelmi e dalla psicoterapeuta Martina Aiello. Secondo il legale Pillon, il documento sarebbe sorretto da solide argomentazioni scientifiche e da un ampio apparato bibliografico aggiornato, e mirerebbe a evidenziare quelli che la difesa definisce errori metodologici gravi nella perizia depositata dalla dottoressa Ceccoli.
In particolare, i consulenti di parte sostengono che le conclusioni della CTU si fonderebbero su valutazioni di natura ipotetica e probabilistica, prive di riscontri clinici diretti sui minori. Cantelmi ha dichiarato che, incalzata dalle obiezioni sollevate nella controperizia, la consulente tecnica sarebbe stata costretta ad ammettere la necessità del ritorno dei bambini presso i genitori per garantirne il reale benessere.
Le controdeduzioni della CTU, secondo i periti di parte, non supererebbero le criticità formulate, limitandosi a richiamare in modo generico la discrezionalità tecnica e la convergenza delle fonti, senza dimostrare che i dati raccolti fossero sufficienti e adeguatamente ponderati a sostegno di conclusioni così incisive sulla genitorialità.
Il nodo degli esami scolastici e la vita nella comunità
Dopo il provvedimento del novembre 2025, i tre minori sono stati collocati in una comunità educativa a Vasto, dove stanno sperimentando una quotidianità molto diversa rispetto a quella vissuta prima. Tra gli aspetti emersi nelle ultime settimane, i tre fratellini avrebbero scoperto la televisione, del tutto assente nella loro precedente esperienza di vita, e vi si sarebbero affezionati in modo marcato. La loro istruzione, in precedenza affidata all’homeschooling condotto dalla madre, sarà ora verificata attraverso esami formali previsti per la fine del mese di giugno.
La questione scolastica riveste un peso specifico nel procedimento, poiché uno dei punti di criticità che avevano portato alla sospensione della responsabilità genitoriale riguardava proprio le modalità con cui era stato condotto l’insegnamento domiciliare. Il superamento degli esami di idoneità rappresenterebbe, in questa prospettiva, un ulteriore elemento a favore del percorso di ricongiungimento.
Ora la parola al Tribunale
Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila avrà un mese di tempo per adottare eventuali decisioni in merito all’ordinanza con cui, il 20 novembre 2025, venne sospesa la responsabilità genitoriale e disposto l’allontanamento dei tre minori, collocati in struttura protetta a spese del Comune di Palmoli.
La difesa sostiene che le premesse per un rientro graduale siano ora concretamente disponibili: nuova abitazione idonea, percorso di sostegno attivo, esami scolastici imminenti. Tuttavia, la decisione finale resta in capo ai giudici, che valuteranno l’insieme degli atti processuali, incluse la perizia della CTU, la controperizia di parte e le repliche depositate dalle rispettive consulenze. La vicenda, seguita con attenzione dall’opinione pubblica sin dall’autunno scorso, si avvicina a una fase potenzialmente decisiva.

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