Un boato distrugge tre villette e settanta persone sono evacuate
Una deflagrazione di inaudita violenza ha sconvolto la quiete domenicale nel quadrante sud-ovest della Capitale, precisamente nella località di Piana del Sole. Il boato, avvertito distintamente in tutto il circondario, ha avuto origine in un’abitazione di via Tavagnasco, provocando il crollo parziale di tre villette attigue. La causa scatenante del disastro sarebbe riconducibile alla saturazione di gas proveniente da un impianto a gpl domestico, che ha trasformato la struttura in una vera e propria bomba. L’onda d’urto ha scagliato frammenti di cemento e infissi a decine di metri di distanza, investendo diverse automobili parcheggiate lungo la carreggiata e mandando in frantumi i vetri degli edifici circostanti.
Soccorsi immediati per i coniugi travolti
Il bilancio dell’incidente è pesantissimo e vede coinvolti due coniugi anziani, rispettivamente di 84 e 86 anni, rimasti intrappolati sotto i detriti della propria dimora. Le squadre di emergenza, giunte rapidamente sul posto, hanno lavorato senza sosta per estrarre i feriti dalle macerie in condizioni critiche. Entrambi sono stati trasportati d’urgenza in codice rosso presso il polo ospedaliero Sant’Eugenio di Roma, specializzato nel trattamento di grandi traumi e ustioni. La prognosi resta riservata mentre il personale medico tenta di stabilizzare le funzioni vitali dei due pazienti, provati dalla potenza dello spostamento d’aria e dai traumi da schiacciamento subiti durante il collasso strutturale.
Emergenza abitativa e messa in sicurezza
Oltre al dramma dei feriti, la Polizia Locale del XI Gruppo Marconi ha dovuto gestire una vasta operazione di sgombero precauzionale. Circa settanta residenti sono stati allontanati dalle proprie case poiché i Vigili del Fuoco hanno dichiarato l’inagibilità temporanea di diverse palazzine vicine al cratere dell’esplosione. Le procedure di assistenza alloggiativa sono scattate immediatamente in coordinamento con la Protezione Civile per garantire una sistemazione d’emergenza agli sfollati. Nel frattempo, le pattuglie hanno interdetto il traffico in via Tavagnasco e nelle strade limitrofe, tra cui via Demonte e via Castellinaldo, per consentire i rilievi tecnici necessari a stabilire l’esatta dinamica del cedimento.
Il sopralluogo del sindaco Gualtieri sul campo
Sul luogo dell’evento si è recato tempestivamente il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, per constatare l’entità dei danni e coordinare le operazioni di supporto alla cittadinanza. Il primo cittadino ha descritto la scena come un evento di potenza impressionante, confermando che gli immobili coinvolti erano di edilizia regolare e realizzati solo sette anni fa. Nonostante la modernità degli impianti, la fuga di gas ha generato una pressione tale da radere al suolo le pareti portanti della villetta principale. Gualtieri ha espresso profonda vicinanza ai due anziani ricoverati, assicurando che l’amministrazione comunale monitorerà costantemente la situazione dei cittadini evacuati fino al ripristino delle condizioni di sicurezza strutturale.
Le indagini proseguono ora sul fronte tecnico per accertare eventuali negligenze o malfunzionamenti dell’impianto a gpl. I tecnici specializzati stanno setacciando le macerie alla ricerca di valvole e tubazioni che possano fornire risposte certe sull’innesco della tragedia. Allo stesso tempo, le autorità stanno catalogando i danni subiti dai veicoli privati colpiti dalla pioggia di materiali solidi, operazione fondamentale per le successive procedure assicurative e di risarcimento. La zona rimarrà presidiata dalle forze dell’ordine per prevenire atti di sciacallaggio nelle abitazioni momentaneamente abbandonate, mentre si attende l’esito delle perizie statiche per autorizzare il rientro dei nuclei familiari meno colpiti.

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