Il provvedimento colpisce il noto
sacerdote nella capitale Usa
Il provvedimento dell’Arcidiocesi
Il cardinale Wilton Gregory, arcivescovo di Washington, ha ufficialmente rimosso monsignor Stephen Rossetti dall’incarico di esorcista diocesano. La decisione comporta inoltre l’interruzione immediata di ogni legame formale tra l’arcidiocesi stessa e il Saint Michael Center for Spiritual Renewal, ente che operava sotto la guida del religioso nella capitale statunitense. La notizia è stata confermata attraverso una nota ufficiale diffusa dagli uffici ecclesiastici locali per fare chiarezza sulla posizione assunta dai vertici della Chiesa.
Le motivazioni della decisione
Alla base del provvedimento disciplinare vi sono le recenti affermazioni pubbliche espresse da monsignor Rossetti riguardanti il fenomeno degli oggetti volanti non identificati. Il sacerdote aveva avanzato ipotesi che collegavano direttamente la presenza degli Ufo a manifestazioni di natura demoniaca, tesi che hanno sollevato forti perplessità tra le autorità religiose. Oltre alle dichiarazioni teologiche, l’arcidiocesi ha espresso preoccupazione per le modalità di comunicazione adottate dal Saint Michael Center, con particolare riferimento all’uso dei social media.
La posizione della Chiesa
Secondo quanto dichiarato dal cardinale nei documenti ufficiali, le esternazioni di monsignor Rossetti avrebbero generato una confusione inaccettabile tra i fedeli. Il vertice dell’arcidiocesi sottolinea come tali teorie non trovino riscontro nel magistero della Chiesa cattolica, il quale mantiene una dottrina rigorosa e dettagliata riguardo al diavolo, all’azione dei demoni e alla pratica dell’esorcismo. Pertanto, la dirigenza ha ritenuto necessario intervenire per preservare l’integrità dell’insegnamento cattolico, evitando che interpretazioni personali e prive di fondamento canonico potessero essere associate all’autorità della diocesi. L’allontanamento segna quindi un punto fermo rispetto a questioni che, sebbene di grande attualità nel dibattito mediatico, sono state ritenute estranee alla corretta prassi pastorale e dogmatica prevista per il ministero dell’esorcistato.

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