Luna oscurata al 90 per cento: il massimo previsto alle 6:12
📌 FLASH NEWS – Eclissi lunare all’alba del 28 agosto: nessun rischio per la vista e non servono occhiali protettivi. La fase parziale inizierà verso le 4:34, mentre alle 6:12-6:13 l’ombra terrestre coprirà oltre il 90% della Luna.
L’eclissi lunare attesa all’alba di venerdì 28 agosto potrà essere osservata direttamente a occhio nudo senza alcun pericolo per la vista. A chiarirlo è Domenico Schiano, oculista, ricercatore Unicamillus e responsabile Segmento Anteriore dell’Irccs-Fondazione Bietti, che distingue nettamente questo fenomeno da un’eclissi di Sole, per la quale sono invece indispensabili adeguate protezioni.
L’appuntamento astronomico inizierà nelle ore che precedono l’alba. La fase parziale è prevista intorno alle 4:34, mentre il massimo dovrebbe verificarsi tra le 6:12 e le 6:13, quando oltre il 90 per cento del disco lunare sarà interessato dall’ombra della Terra.
La Luna assumerà una caratteristica colorazione rossastra e sarà ormai molto bassa sull’orizzonte occidentale. Per questo motivo la scelta del luogo dal quale seguire il fenomeno sarà determinante, soprattutto nella fase più avanzata dell’eclissi.
Perché l’eclissi lunare non danneggia gli occhi
Il meccanismo dell’eclissi lunare è completamente diverso da quello che si verifica durante un’eclissi solare. In questo caso è la Terra a interporsi tra il Sole e la Luna, proiettando la propria ombra sulla superficie del satellite.
“L’eclissi lunare non rappresenta alcun rischio per la vista”, chiarisce Domenico Schiano. L’oculista spiega che, diversamente dall’eclissi solare, il fenomeno non espone gli occhi alla luce diretta del Sole.
La porzione della Luna visibile dalla Terra continua a riflettere la luce solare, ma la sua osservazione diretta non determina rischi per l’apparato visivo.
Non saranno quindi necessari occhiali speciali o altri dispositivi protettivi. La Luna potrà essere guardata direttamente a occhio nudo durante tutte le fasi visibili dell’eclissi.
Diverso il rischio quando si osserva il Sole
Schiano richiama invece l’attenzione sui rischi legati all’osservazione diretta delle eclissi solari. Guardare il Sole senza strumenti di protezione adeguati può infatti provocare danni permanenti alla retina.
L’esperto ricorda che le campagne informative realizzate in occasione delle eclissi solari hanno contribuito a rendere maggiormente consapevole la popolazione. Nei Pronto soccorso si sono verificati alcuni accessi da parte di persone che avevano accusato disturbi non specifici e avevano preferito sottoporsi a un controllo.
Secondo quanto riferito dall’oculista, tuttavia, non erano emersi problemi rilevanti. Le persone risultavano generalmente informate sui rischi e avevano utilizzato dispositivi protettivi specifici, prestando attenzione anche ai bambini.
In caso di esposizione diretta al Sole senza protezioni, eventuali lesioni retiniche possono inoltre manifestarsi anche successivamente. Una situazione che, ribadisce Schiano, non riguarda in alcun modo l’eclissi lunare del 28 agosto.
Il massimo dell’eclissi tra le 6:12 e le 6:13
Per assistere allo spettacolo sarà necessario alzarsi presto. La notte tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto vedrà la Luna entrare progressivamente nell’ombra proiettata dalla Terra.
La fase parziale dovrebbe cominciare intorno alle 4:34. Da quel momento una porzione crescente del disco lunare apparirà oscurata.
Il momento più significativo per gli osservatori italiani arriverà intorno alle 6:12-6:13, quando l’ombra terrestre coprirà oltre il 90 per cento del satellite.
In questa fase la Luna apparirà caratterizzata dalla tonalità rossastra tipica del fenomeno. Il satellite, tuttavia, sarà già estremamente basso sull’orizzonte occidentale e si avvicinerà rapidamente al tramonto.
Dall’Italia non sarà visibile tutta l’eclissi
Chi seguirà il fenomeno dal territorio italiano non potrà assistere all’intera evoluzione fino alla sua conclusione. La ragione è legata agli orari dell’eclissi e al tramonto della Luna, che avverrà quando il satellite sarà ancora interessato dal fenomeno. Dopo le 6 l’osservazione diventerà progressivamente più complessa proprio perché la Luna si troverà a pochi gradi dall’orizzonte.
Le condizioni saranno migliori nelle zone del Centro-Sud Italia, dove il satellite resterà visibile sopra l’orizzonte per un periodo più lungo. Al Nord, invece, il tramonto lunare avverrà prima rispetto al momento del massimo. La posizione geografica influirà quindi sulla durata effettiva della parte di eclissi osservabile.
Serve un orizzonte occidentale completamente libero
Per aumentare le possibilità di assistere alle fasi più spettacolari sarà importante individuare preventivamente un luogo con una visuale aperta verso Ovest o Sud-Ovest.
Palazzi, alberi, montagne e altri ostacoli potrebbero infatti nascondere la Luna proprio quando sarà maggiormente oscurata. Il problema diventerà particolarmente evidente in prossimità del massimo, quando il satellite sarà molto vicino all’orizzonte.
Anche dalle città sarà possibile seguire l’eclissi, a condizione di trovare una posizione sufficientemente panoramica e priva di ostacoli nella direzione del tramonto lunare.
A Roma, per esempio, il massimo arriverà poco dopo le 6, quando la Luna sarà soltanto a pochi gradi dall’orizzonte. Anche in questo caso sarà quindi decisiva la scelta di un punto con visuale occidentale libera.
Nessun dispositivo speciale per guardare la Luna
L’osservazione non richiederà particolari attrezzature. Non servono gli occhiali protettivi utilizzati per le eclissi solari, né è necessario possedere strumenti astronomici.
Il fenomeno sarà visibile direttamente a occhio nudo, compatibilmente con le condizioni meteorologiche e con la presenza di un orizzonte sufficientemente libero.
Chi dispone di un binocolo o di un piccolo telescopio potrà utilizzarlo per apprezzare maggiormente i dettagli della superficie lunare e il confine dell’ombra terrestre che avanzerà sul disco.
La sequenza da seguire inizierà quindi nella notte tra il 27 e il 28 agosto, proseguirà con la fase parziale intorno alle 4:34 e raggiungerà il momento più significativo verso le 6:12-6:13. Poco dopo, la Luna tramonterà prima che tutte le fasi dell’eclissi siano terminate.
Per gli osservatori italiani sarà dunque uno spettacolo concentrato soprattutto nelle ultime ore della notte e all’alba, senza alcun rischio per gli occhi e senza necessità di protezioni speciali.

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