Tensione Nato-Russia, allarme nel Baltico dopo gli incidenti
Due caccia Eurofighter F-2000 dell’Aeronautica Militare italiana hanno abbattuto un drone entrato nello spazio aereo della Lituania. Il velivolo senza pilota trasportava un ordigno esplosivo, successivamente neutralizzato dagli artificieri. L’intervento è avvenuto nell’ambito della missione Nato di difesa aerea sul fianco orientale dell’Alleanza.
Gli aerei italiani della Task Force Air “Baltic Thunder III” sono decollati in modalità scramble dopo la segnalazione della violazione. Gli equipaggi hanno intercettato il drone e lo hanno neutralizzato seguendo le procedure operative previste dalla Nato. Per i caccia italiani si tratta del secondo intervento di questo tipo nell’arco di un mese.
Il presidente lituano Gitanas Nauseda ha confermato l’abbattimento attraverso un messaggio pubblicato su X. Il capo dello Stato ha evidenziato l’importanza della prontezza operativa dell’Alleanza in una fase caratterizzata dall’intensificazione delle operazioni russe contro l’Ucraina.
Durante la perlustrazione dell’area in cui sono caduti i resti del drone è stato trovato un ordigno esplosivo. La conferma è arrivata dal ministro della Difesa lituano Robertas Kaunas. Il dispositivo è stato messo in sicurezza dagli artificieri. Kaunas ha ringraziato i piloti italiani per la rapidità e la decisione mostrate durante l’operazione.
Secondo il ministro italiano della Difesa Guido Crosetto, il drone proveniva «molto probabilmente» dalla Russia. Il ministro ne ha parlato durante un incontro con la stampa a margine del colloquio bilaterale con il suo omologo lituano.
Crosetto ha sottolineato che l’episodio conferma il ruolo essenziale dei militari italiani schierati sul fianco orientale della Nato. La loro presenza, ha spiegato, contribuisce alla sicurezza collettiva dei Paesi alleati. Il ministro ha inoltre annunciato la propria visita al personale impegnato nella missione per portare la vicinanza del Governo e ringraziarlo per il lavoro svolto.
L’abbattimento è avvenuto nelle stesse ore di un altro grave episodio registrato nel Mar Baltico. Una fregata russa ha lanciato due razzi di segnalazione in direzione di un elicottero militare danese impegnato, secondo Copenaghen, in una normale operazione fotografica.
Il ministro della Difesa danese Jeppe Bruus ha definito l’accaduto serio e ha accusato Mosca di avere superato i limiti. Secondo il rappresentante del Governo di Copenaghen, la condotta dell’unità navale russa sarebbe stata poco professionale, anche perché sarebbero stati disponibili diversi canali per stabilire un contatto diretto.
La Russia ha fornito una versione opposta. L’ambasciatore russo in Danimarca, Vladimir Barbin, ha attribuito all’elicottero danese un comportamento provocatorio. Il diplomatico ha espresso preoccupazione per le conseguenze che potrebbero derivare da azioni di questo tipo.
I due episodi hanno alimentato il confronto politico al Parlamento europeo di Strasburgo. L’Alta rappresentante dell’Unione europea per la Politica estera, Kaja Kallas, ha accusato la Russia di condurre azioni ibride destinate a indebolire la determinazione europea, mettere alla prova l’unità dell’Unione e alimentare il timore di un’escalation.
Kallas ha richiamato gli avvenimenti verificatisi nelle ultime 48 ore: il lancio dei razzi contro l’elicottero danese, l’abbattimento del drone in Lituania, l’attacco a un treno passeggeri vicino al confine tra Ucraina e Polonia e il ritrovamento di un altro drone nelle acque polacche.
Secondo l’Alta rappresentante, questi fatti non possono essere considerati incidenti isolati. Per Bruxelles sarebbero invece iniziative calcolate, inserite in una strategia volta a misurare la capacità di risposta dei Paesi europei e della Nato.
Il clima si è ulteriormente inasprito dopo le dichiarazioni di Nikolai Patrushev, consigliere del presidente russo Vladimir Putin. Patrushev ha sostenuto che, in caso di conflitto diretto con Mosca, la Polonia cesserebbe di esistere nell’arco di due o tre giorni.
Le parole sono arrivate in risposta alle valutazioni del ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski sulla superiorità militare complessiva dell’Europa rispetto alla Russia. Patrushev ha replicato affermando che le forze impiegate da Mosca nell’operazione militare in Ucraina rappresenterebbero soltanto una parte del potenziale russo.
L’abbattimento del drone in Lituania e l’incidente che ha coinvolto l’elicottero danese confermano così l’aumento della tensione nel Baltico. La Nato mantiene alta la sorveglianza sul proprio fianco orientale, mentre prosegue il confronto tra Mosca e i Paesi europei sulle responsabilità degli ultimi episodi.

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