Droga nel corpo, giovane precipita e muore a Prato

Droga nel corpo, giovane precipita e muore a Prato

Cade dal secondo piano con ovuli nello stomaco

Prato, 18 aprile 2026 – Droga e morte si intrecciano in un inquietante episodio di cronaca avvenuto nel cuore di Prato, dove un giovane di origini cinesi ha perso la vita in circostanze ancora parzialmente avvolte nel mistero. I fatti risalgono alla serata di venerdì 17 aprile 2026, quando il corpo del ragazzo è stato trovato sull’asfalto dopo un violento impatto dal secondo piano di un edificio residenziale. I soccorritori del 118, giunti tempestivamente sul luogo dell’incidente insieme a numerose pattuglie delle forze dell’ordine, hanno tentato disperatamente di stabilizzare la vittima, che appariva già in condizioni critiche a causa di profondi traumi al cranio e al torace. Nonostante il trasporto d’urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile e il decesso è stato dichiarato poco dopo l’arrivo nella struttura sanitaria.

Inizialmente gli inquirenti avevano ipotizzato la pista di un gesto estremo e volontario, tesi avvalorata dal fatto che il giovane fosse completamente sprovvisto di documenti di identità al momento del ritrovamento. Tuttavia, l’ispezione cadaverica e i successivi esami clinici hanno ribaltato totalmente lo scenario investigativo. All’interno dell’apparato digerente del ragazzo sono stati infatti rinvenuti ben 97 involucri contenenti sostanze stupefacenti. La rottura accidentale di uno di questi contenitori, probabilmente avvenuta a causa dello shock della caduta, avrebbe complicato ulteriormente il quadro clinico. Questa scoperta sposta l’asse delle indagini verso il mondo del narcotraffico internazionale, suggerendo che il giovane fungesse da “corriere umano” o ovulatore per conto di organizzazioni criminali dedite allo spaccio di droga sul territorio toscano.

La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per fare piena luce sulla natura del decesso, cercando di stabilire se il volo dalla finestra sia stato un incidente, un tentativo di fuga o se vi sia stata la partecipazione di terzi. Gli investigatori non escludono che all’interno dell’appartamento, situato al secondo piano della palazzina in via Zipoli, potessero trovarsi altre persone al momento della tragedia. Al momento vige il massimo riserbo professionale sulle analisi balistiche e sulle testimonianze raccolte nel vicinato per ricostruire gli ultimi istanti di vita del ragazzo. Resta da chiarire se la caduta sia stata provocata da un malore improvviso dovuto alla sostanza ingerita o se il giovane stesse tentando di sottrarsi a una minaccia imminente. Le autorità stanno inoltre lavorando per risalire alla provenienza della partita di stupefacenti e per identificare ufficialmente la vittima.

(Pam/Adnkronos)

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