Dpfp approvato scostamenti per finanziare l’energia e difesa

Giorgetti aggiorna il Pil 2026 e chiede prudenza sulla spesa

📌 FLASH NEWS – Il governo approva il Dpfp. Previsti scostamenti dello 0,3% del Pil per l’energia e altrettanto per la difesa nel 2027 e 2028. Giorgetti aggiorna la crescita 2026 all’1% e richiama prudenza su inflazione e tassi di interesse.


Il Consiglio dei ministri ha approvato il Dpfp, confermando il percorso programmato della spesa e prevedendo una richiesta al Parlamento di scostamento per energia e difesa. A illustrare le decisioni è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, nella conferenza stampa successiva alla riunione del governo.

Per ciascuno dei due settori, lo scostamento indicato è pari allo 0,3% del prodotto interno lordo, sia nel 2027 sia nel 2028. Il ministro ha collocato queste scelte in uno scenario che considera particolarmente complesso, nel quale formulare previsioni e mantenere i percorsi di finanza pubblica richiede maggiore cautela.

Crescita del 2026 rivista all’1%

Il quadro presentato da Giorgetti comprende un aggiornamento della previsione di crescita del Pil per il 2026, portata all’1% rispetto alla precedente stima dello 0,6%, definita prudente dal ministro.

La revisione si accompagna alla conferma del sentiero della spesa già delineato nei programmi. L’impostazione resta quindi quella annunciata, con un aggiornamento legato alla richiesta di attivazione della National Escape Clause da sottoporre al Parlamento.

Giorgetti ha distinto il mantenimento degli obiettivi programmatici dalle difficoltà che caratterizzano il contesto economico. Secondo il ministro, l’incertezza rende più impegnativo sia valutare gli sviluppi futuri sia gestire il percorso dei conti pubblici.

Ridimensionato lo sforzo per la difesa

Rispetto alle intenzioni espresse nelle settimane precedenti, il governo ha deciso di ridurre lo sforzo previsto per la difesa. Giorgetti ha spiegato che la scelta riflette la necessità di adottare un approccio più prudente.

Il ministro ha richiamato il monitoraggio quotidiano della situazione, osservando che le valutazioni attuali possono differire da quelle formulate un mese prima. Il contesto, nella sua lettura, impone un livello di attenzione maggiore anche nella definizione delle misure di spesa.

Inflazione e interessi sotto osservazione

Tra le variabili seguite con continuità dal Ministero dell’Economia figurano l’inflazione e i tassi di interesse. Giorgetti ha sottolineato l’attenzione con cui vengono controllati entrambi gli indicatori.

Il richiamo alla prudenza riguarda dunque anche questi elementi del quadro economico, che il ministro ha indicato durante la presentazione delle decisioni del Consiglio dei ministri.

La richiesta di chiarezza su Christine Lagarde

Durante la conferenza stampa, Giorgetti ha risposto anche alle domande sulle indiscrezioni relative a un possibile passo indietro della presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde.

Il ministro non ha espresso valutazioni sulle intenzioni personali della presidente. Ha invece sostenuto l’opportunità di chiarire la vicenda, senza confermare le ipotesi circolate.

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