Via libera con osservazioni al testo su IA e formazione scolare
📌 Prosegue in Parlamento l’esame del decreto attuativo dell’AI Act europeo. Le Commissioni di Camera e Senato esprimono pareri favorevoli con osservazioni su governance, diritti nei processi automatizzati, scuola e formazione dei docenti prevista.
Esame parlamentare verso una nuova fase
Prosegue l’iter parlamentare dello schema di decreto legislativo destinato ad adeguare l’ordinamento italiano alle disposizioni europee contenute nell’AI Act, il regolamento dell’Unione europea che introduce un quadro comune per la disciplina dell’intelligenza artificiale. Il provvedimento, identificato come Atto n. 421, è ora all’esame delle Commissioni competenti di Camera e Senato, che hanno concluso le rispettive valutazioni esprimendo un orientamento favorevole, accompagnato però da osservazioni e richieste di modifica.
L’obiettivo del decreto è definire il sistema delle autorità nazionali competenti e disciplinare l’impiego dell’intelligenza artificiale anche nell’ambito della formazione, in coerenza con le disposizioni europee che entreranno progressivamente in vigore.
Le osservazioni formulate dal Senato
Nel corso dell’esame a Palazzo Madama, le Commissioni Ambiente, Politiche dell’Unione europea e Cultura hanno espresso parere favorevole per gli aspetti di competenza, proponendo tuttavia alcuni interventi migliorativi sul testo.
Tra le principali osservazioni figura la necessità di rafforzare il coordinamento tra le autorità chiamate ad applicare la nuova normativa. Le Commissioni hanno inoltre richiamato l’attenzione sulla tutela dei diritti dei cittadini nei procedimenti automatizzati, sulla gestione dei reclami e sulla necessità di garantire alle istituzioni scolastiche un adeguato margine di autonomia nella scelta e nell’utilizzo delle piattaforme basate sull’intelligenza artificiale.
L’esame ha evidenziato anche l’importanza di predisporre strumenti organizzativi capaci di accompagnare l’introduzione delle nuove regole, favorendo un’applicazione uniforme del quadro normativo.
Le critiche emerse durante il confronto
Nel dibattito parlamentare non sono mancate posizioni critiche da parte delle opposizioni. In particolare è stata evidenziata la complessità del modello di governance individuato dal provvedimento, che attribuisce specifiche funzioni all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
Secondo le osservazioni emerse durante il confronto, il sistema previsto potrebbe risultare articolato e richiedere ulteriori interventi di coordinamento. È stata inoltre richiesta una revisione del testo affinché tenga conto delle più recenti evoluzioni della normativa europea in materia di intelligenza artificiale.
Nel corso della discussione è stato infine richiamato il tema degli investimenti nella formazione, considerati un elemento essenziale per accompagnare l’applicazione delle nuove disposizioni.
Il via libera della Camera
Anche alla Camera dei deputati il provvedimento ha compiuto un ulteriore passo avanti. Le Commissioni riunite Trasporti e Attività produttive, chiamate all’esame in sede primaria, hanno espresso un parere favorevole corredato da sedici osservazioni, finalizzate a migliorare alcuni aspetti del decreto prima della prosecuzione dell’iter.
Parallelamente, la Commissione Bilancio ha formulato rilievi di carattere tecnico-finanziario, valutando la sostenibilità economica delle misure contenute nel provvedimento.
Formazione dei docenti tra le misure previste
Uno degli aspetti confermati durante l’esame riguarda il piano di formazione destinato ai docenti, inserito tra le misure previste dal decreto per favorire un utilizzo consapevole degli strumenti di intelligenza artificiale nel settore dell’istruzione.
Le valutazioni tecniche espresse dalla Commissione Bilancio hanno confermato la sostenibilità finanziaria delle iniziative previste, consentendo così al provvedimento di proseguire il proprio percorso parlamentare.
L’esame nelle Commissioni rappresenta quindi un nuovo passaggio nell’adeguamento della legislazione italiana alle regole europee sull’intelligenza artificiale. Il decreto continua il proprio iter con l’obiettivo di definire il quadro nazionale delle competenze, delle garanzie e delle modalità di utilizzo delle tecnologie di IA nei diversi ambiti interessati, compreso quello della formazione.

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