Polizia e Galleria degli Uffizi a Roma: intesa sul nuovo polo del museo
ROMA, 12 gennaio 2026 – Un ponte ideale tra l’eccellenza dell’arte mondiale e la storia della sicurezza nazionale è stato gettato oggi nella Capitale. È stato siglato questa mattina il protocollo d’intesa tra il Capo della Polizia, il Prefetto Vittorio Pisani, e il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Simone Verde, per dare vita al nuovo museo della Polizia di Stato. L’accordo avvia una cooperazione senza precedenti che metterà a disposizione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza le competenze tecniche e scientifiche di uno dei centri espositivi più prestigiosi al mondo, con l’obiettivo ambizioso di integrare la nuova struttura nel Sistema Museale Nazionale.
Il progetto, come riporta il comunicato dell’ Ufficio Stampa Polizia di Stato – non si limita a una semplice raccolta di cimeli o archivi, ma ambisce a diventare un polo educativo centrale per la diffusione della cultura della legalità tra le nuove generazioni, attraverso la valorizzazione del patrimonio artistico, storico e identitario dell’Istituzione, il percorso narrativo racconterà l’evoluzione del concetto di sicurezza in Italia, utilizzando la memoria collettiva come strumento di partecipazione civile. Grazie al supporto critico della Galleria degli Uffizi, il futuro allestimento godrà di una curatela scientifica di altissimo profilo, capace di tradurre i valori della Polizia in un linguaggio museografico moderno, fluido e coinvolgente per cittadini e turisti.
L’iniziativa rafforza il legame tra il mondo della cultura e quello della pubblica sicurezza, sottolineando come l’identità di una nazione si costruisca anche attraverso la tutela della legge e la custodia dei propri ricordi. Per la Polizia di Stato, la creazione di questo spazio a Roma rappresenta un passo fondamentale per consolidare il rapporto di fiducia con la collettività, offrendo una vetrina trasparente sulla propria storia, sui propri sacrifici e sulle sfide quotidiane. Il know-how degli Uffizi sarà determinante non solo per la definizione dei percorsi espositivi, ma anche per le scelte architettoniche che dovranno rendere il Polo Museale un punto di riferimento culturale di rilevanza internazionale.
L’accordo sancisce inoltre un nuovo modo di intendere il dialogo istituzionale, dove la sicurezza non è solo prevenzione o repressione, ma anche educazione al bello e al rispetto delle regole comuni.

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