Camera, il Governo esclude missioni autorizzate contro l’Iran ora
Nel corso del Question Time svoltosi alla Camera dei deputati mercoledì 1 luglio, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha risposto a due interrogazioni parlamentari riguardanti l’impiego delle basi italiane nell’ambito della crisi internazionale che coinvolge l’Iran. Al centro del confronto parlamentare sono finiti sia i voli statunitensi decollati dalle infrastrutture militari presenti in Italia sia le modalità con cui il Governo ha gestito le richieste di autorizzazione avanzate dagli alleati.
L’intervento del Ministro ha affrontato i quesiti presentati dall’Onorevole Angelo Bonelli, per Alleanza Verdi e Sinistra, e dall’Onorevole Galeazzo Bignami, per Fratelli d’Italia, offrendo chiarimenti sui dati disponibili e sulle procedure adottate dal Dicastero della Difesa.
Chiarimenti sulle missioni dirette verso l’Iran
Guido Crosetto ha precisato che non risultano autorizzati voli destinati ad attività cinetiche contro il territorio iraniano. Il Ministro ha inoltre spiegato che, ogni volta in cui siano state prospettate operazioni non compatibili con gli accordi in vigore tra gli Stati interessati, il Governo italiano non ha rilasciato l’autorizzazione richiesta.
Nel corso della risposta parlamentare è stato inoltre escluso qualsiasi occultamento di informazioni da parte dei Paesi alleati. Secondo quanto riferito dal titolare della Difesa, i rapporti tra Italia e Stati Uniti restano improntati alla collaborazione e alla trasparenza, nel rispetto degli impegni internazionali e delle procedure condivise.
Le precisazioni sono arrivate nell’ambito della discussione sull’utilizzo delle basi militari presenti sul territorio nazionale e sul ruolo dell’Italia nelle attività coordinate con gli alleati della NATO, tema che ha suscitato l’interesse dei gruppi parlamentari durante il Question Time.
I dati sui voli registrati nelle basi italiane
Una parte significativa dell’intervento è stata dedicata ai numeri relativi ai voli registrati nelle installazioni militari italiane. Guido Crosetto ha comunicato che tra il 28 febbraio e il 23 giugno sono stati contabilizzati 518 voli.
Il Ministro ha messo tali dati a confronto con quelli degli anni precedenti, ricordando che nello stesso periodo erano stati registrati 722 voli nel 2019, 450 nel 2020, 457 nel 2021 e 560 nel 2022.
Secondo quanto illustrato alla Camera, questi valori rientrano nella normale variabilità operativa delle basi, senza evidenziare anomalie rispetto all’attività ordinaria svolta negli ultimi anni. Il confronto cronologico è stato presentato proprio per contestualizzare il numero dei transiti e offrire un quadro complessivo dell’operatività.
Le interrogazioni presentate alla Camera
L’interrogazione dell’Onorevole Angelo Bonelli ha riguardato la tipologia di carico trasportato dagli aerei statunitensi decollati dalle basi italiane e diretti verso l’area della crisi con l’Iran.
La seconda interrogazione, presentata dall’Onorevole Galeazzo Bignami, ha invece chiesto chiarimenti sul numero dei voli americani partiti dalle basi italiane della NATO nell’ambito dell’operazione denominata Epic Fury.
Le due richieste hanno consentito al Ministro della Difesa di ricostruire il quadro delle autorizzazioni concesse e di illustrare i dati disponibili relativi ai transiti registrati nelle infrastrutture militari interessate.
Disponibilità del Governo verso il Parlamento
Nella parte conclusiva del proprio intervento, Guido Crosetto ha ribadito la disponibilità del Ministero della Difesa a fornire ulteriori elementi informativi nelle sedi istituzionali competenti, nel rispetto delle procedure previste e degli accordi internazionali.
Con riferimento alla seconda interrogazione parlamentare, il Ministro ha inoltre confermato la volontà del Governo di garantire al Parlamento l’accesso ai dati riguardanti i transiti, comprendendo anche quelli relativi agli anni precedenti.
L’intervento si è quindi concluso con la conferma dell’impegno del Dicastero della Difesa a mantenere un costante rapporto informativo con le istituzioni parlamentari, fornendo la documentazione disponibile secondo le modalità consentite dalle norme e dagli accordi vigenti.

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