Cervo terrorizzato dai botti salvato dopo giorni di fuga urbana

Cervo terrorizzato dai botti salvato dopo giorni di fuga urbana

Recuperato a Nova Milanese e liberato nei boschi lecchesi

Un cervo adulto, disorientato e spaventato dai botti di Capodanno, è stato recuperato dopo giorni di vagabondaggio tra le strade di Nova Milanese, nel cuore della Brianza. L’animale, che aveva perso completamente l’orientamento rispetto al suo habitat naturale, è stato intercettato dalla polizia provinciale grazie alle segnalazioni dei cittadini, preoccupati nel vederlo muoversi tra traffico, marciapiedi e aree residenziali.

Secondo quanto ricostruito dagli operatori, il cervo era fuggito in preda al panico durante la notte di San Silvestro, iniziando una corsa frenetica che lo aveva portato a percorrere chilometri fino allo sfinimento. La polizia provinciale, insieme alla veterinaria dell’Ats, è riuscita a localizzarlo dopo vari tentativi, procedendo alla sedazione per garantirne la sicurezza e quella delle persone presenti.

Una volta immobilizzato, l’animale è stato trasferito al centro recupero fauna selvatica “Stella del Nord” della Leidaa, dove è stato sottoposto a un controllo completo. Gli esami hanno escluso fratture, traumi o condizioni che potessero comprometterne la sopravvivenza in natura. Constatato il buono stato di salute, è stata autorizzata la reimmissione in un ambiente idoneo.

La scelta è ricaduta sui boschi sopra Valgreghentino, un’area più sicura e lontana dai centri abitati. Qui il cervo è stato adagiato ancora sotto narcosi, sorvegliato dagli operatori per evitare interferenze di curiosi o predatori. Il momento del risveglio, raccontano i presenti, è stato particolarmente emozionante: l’animale, riprese le forze, ha fatto pochi passi incerti prima di inoltrarsi nel bosco, tornando finalmente nel suo habitat.

La presidente della Leidaa, Michela Vittoria Brambilla, ha espresso gratitudine verso tutti gli operatori coinvolti. «La polizia provinciale di Monza ha agito con grande professionalità – ha dichiarato – e fin dall’inizio è stata esclusa qualsiasi ipotesi di abbattimento. È stato fatto tutto il possibile per salvare l’animale». Brambilla ha ringraziato anche la veterinaria dell’Ats e lo staff del centro “Stella del Nord”, ricordando come il loro lavoro sia fondamentale per la tutela della fauna selvatica.

La presidente ha inoltre sottolineato l’impegno costante della Leidaa, che nel 2025 ha soccorso oltre duemila animali di specie diverse, operando senza sosta giorno e notte. «Anche nel 2026 – ha aggiunto – continueremo a difendere gli animali selvatici, garantendo interventi tempestivi e strutture adeguate».

(Liv/Adnkronos)

 

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