Carburanti in rialzo, governo valuta la proroga degli sconti

Carburanti in rialzo, governo valuta la proroga degli sconti

Consiglio dei ministri convocato domani alle 18 sulle accise

📌 FLASH NEWS – Carburanti ancora in rialzo: benzina self a 2,015 euro al litro e gasolio a 2,136. Domani alle 18 il Consiglio dei ministri valuta la proroga dello sconto sulle accise, in attesa di misure più mirate per i redditi più deboli.


I prezzi dei carburanti continuano a salire e il Governo prepara un nuovo intervento per evitare l’immediata cessazione delle misure già adottate contro i rincari. Il Consiglio dei ministri è convocato per domani, mercoledì 26 agosto, alle ore 18 e dovrebbe esaminare una proroga dello sconto sulle accise, in attesa della definizione di un provvedimento più mirato.

La riunione arriva mentre benzina e gasolio registrano nuovi aumenti sulla rete nazionale. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio nazionale in modalità self service ha raggiunto 2,015 euro al litro per la benzina e 2,136 euro per il gasolio. In autostrada le medie salgono rispettivamente a 2,091 e 2,207 euro al litro.

Governo al lavoro sulla proroga delle accise

La questione è stata affrontata martedì 25 agosto nel corso di una riunione alla quale hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.

Al centro del confronto sono stati posti l’andamento dei prezzi dei carburanti e gli strumenti attraverso i quali sostenere cittadini e famiglie. Secondo le indicazioni provenienti da Palazzo Chigi, la proroga dovrebbe avere una durata limitata, necessaria a permettere all’esecutivo di mettere a punto un intervento successivo.

L’obiettivo dichiarato è infatti arrivare a misure maggiormente concentrate sulle fasce di reddito che necessitano del sostegno dello Stato, rendendo l’azione pubblica più selettiva. La proroga attesa dal Consiglio dei ministri rappresenterebbe quindi una soluzione temporanea e non definitiva.

Salvini: proroga dello sconto sul diesel

Il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha confermato l’intenzione di intervenire immediatamente sul gasolio. La prospettiva indicata è quella di prolungare lo sconto per alcuni giorni, presumibilmente fino a settembre, per poi valutare una soluzione più duratura e consistente.

La misura attualmente in vigore prevede uno sconto di 17 centesimi sul gasolio, finanziato attraverso il meccanismo delle accise mobili utilizzando l’extragettito Iva. La scadenza è fissata al 26 agosto.

Salvini ha indicato anche la necessità di individuare le risorse economiche per sostenere eventuali interventi di maggiore durata. Il confronto all’interno dell’esecutivo dovrà quindi riguardare sia la risposta immediata ai rincari sia il successivo assetto delle misure.

Benzina sopra due euro, gasolio ancora più caro

Il Consiglio dei ministri si riunirà in un quadro caratterizzato da prezzi alla pompa superiori ai due euro al litro per entrambi i principali carburanti.

Sulla rete stradale nazionale la benzina self service si attesta mediamente a 2,015 euro al litro, mentre il diesel raggiunge 2,136 euro. Ancora più elevati i valori registrati lungo le autostrade, dove la benzina arriva mediamente a 2,091 euro e il gasolio a 2,207 euro al litro.

Le rilevazioni riportano inoltre per il Gpl un prezzo medio self di 0,746 euro al litro e per il metano di 1,663 euro al chilogrammo. In autostrada il Gpl si colloca a 0,881 euro al litro, mentre il metano registra una media di 1,657 euro al chilogrammo.

Nuovi aumenti applicati dalle compagnie

I rincari sono proseguiti nel fine settimana nonostante il calo delle quotazioni dei prodotti petroliferi nel Mediterraneo. Secondo le rilevazioni riportate da Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo benzina e diesel, mentre IP e Tamoil hanno ritoccato verso l’alto il prezzo della benzina.

Considerando complessivamente i circa 20 mila punti vendita che comunicano i prezzi all’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina self service risultava a 2,012 euro al litro, con una media di 2,017 euro per le compagnie e di 2,003 euro per le pompe bianche.

Per il diesel self service la media risultava pari a 2,133 euro al litro: 2,139 presso gli impianti delle compagnie e 2,123 nelle pompe bianche.

Il servito supera ampiamente quota due euro

Ancora più elevati i valori nella modalità servita. La benzina servita raggiunge mediamente 2,146 euro al litro, con 2,187 euro presso le compagnie e 2,072 nelle pompe bianche.

Il diesel servito arriva invece a 2,267 euro al litro, con una media di 2,307 euro negli impianti delle compagnie e 2,193 nelle pompe bianche. Il Gpl servito si attesta a 0,756 euro al litro, mentre il metano registra 1,656 euro al chilogrammo.

Tra i singoli marchi, sulla benzina self service Eni registra 2,017 euro al litro, IP 2,021, Q8 2,017 e Tamoil 2,006. Sul diesel self Eni si attesta a 2,131 euro, IP a 2,147, Q8 a 2,143 e Tamoil a 2,127 euro al litro.

L’Unione Nazionale Consumatori chiede un intervento maggiore

Sul quadro dei rincari è intervenuto Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, secondo il quale la proroga dello sconto sulle accise del gasolio non sarebbe sufficiente a contrastare l’attuale livello dei prezzi.

L’associazione sottolinea in particolare la situazione della rete autostradale, dove il gasolio si mantiene sopra i 2,2 euro al litro e la benzina si avvicina alla soglia dei 2,1 euro.

Secondo le valutazioni dell’Unione Nazionale Consumatori, in assenza del rinnovo dello sconto il gasolio potrebbe arrivare a 2,378 euro al litro in autostrada e a 2,307 euro sulla rete stradale. Dona chiede quindi un intervento più ampio sulle accise, indicando un taglio di 30 centesimi per il gasolio e di 14 centesimi per la benzina.

Il confronto sugli extraprofitti energetici

Parallelamente agli interventi nazionali, il Governo sta portando avanti a livello europeo la questione di un contributo sugli extraprofitti del settore energetico.

Secondo Palazzo Chigi, l’iniziativa italiana punta ad aprire un confronto politico tra i ministri delle Finanze degli Stati membri e non rappresenta una richiesta di autorizzazione alla Commissione europea. La questione è stata sollevata insieme a Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna.

Il tema delle risorse disponibili resta strettamente collegato alla possibilità di rendere più consistenti e durature le misure contro il caro carburanti.

Consumatori divisi sulle misure mirate

Le ipotesi di interventi concentrati sulle fasce di reddito più basse hanno provocato le reazioni delle associazioni dei consumatori. L’Unione Nazionale Consumatori sostiene che limitare gli aiuti rischierebbe di non affrontare l’effetto generale dei carburanti sull’inflazione.

Anche il Codacons si è espresso contro bonus, social card o agevolazioni riservate esclusivamente a determinate fasce di reddito, chiedendo misure capaci di interessare tutti gli automobilisti. Secondo l’associazione, un intervento limitato ai redditi più bassi lascerebbe esposta ai rincari una parte consistente del ceto medio.

Richieste di interventi strutturali

Anche Agenti Fnaarc, Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, ha chiesto provvedimenti strutturali, pur riconoscendo l’intervento realizzato dal Governo con il taglio di 17 centesimi sul gasolio.

L’Adoc propone invece una proroga e un rafforzamento del taglio delle accise, insieme alla riduzione dell’Iva al 5 per cento e a sostegni diretti destinati alle famiglie con redditi più bassi.

La Fapi richiama infine l’attenzione sulle conseguenze degli aumenti per agricoltura e pesca, chiedendo di fermare i rincari del gasolio destinato alle attività produttive e di introdurre misure straordinarie di compensazione.

Domani alle 18 la decisione del Consiglio dei ministri

L’appuntamento decisivo è dunque fissato per mercoledì 26 agosto alle ore 18, quando il Consiglio dei ministri dovrà affrontare la scadenza dello sconto attualmente applicato al gasolio.

La soluzione prospettata nell’immediato è una proroga di alcuni giorni. Il tempo supplementare dovrebbe consentire al Governo di definire un intervento successivo maggiormente orientato verso le fasce economicamente più esposte.

La riunione arriva mentre i nuovi aumenti alla pompa mantengono alta l’attenzione sul costo degli spostamenti e sulle conseguenze che benzina e gasolio oltre i due euro al litro possono determinare per famiglie, lavoratori e attività produttive.

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