Descalzi spinge il mercato Meloni punta sul costo della vita
📌 FLASH NEWS – Eni fissa un tetto ai carburanti e Plenitude propone sconti su luce e gas. Ip e Q8 seguono sui prezzi alla pompa. Meloni ringrazia le aziende, mentre il governo prepara la manovra e annuncia l’esenzione dal bollo per il 2027.
del Direttore, Marcello Migliosi
Le iniziative di Eni sui carburanti e di Plenitude sulle forniture energetiche portano il costo della vita al centro del confronto politico che precede la manovra di Bilancio. Il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha introdotto un limite ai prezzi alla pompa e annunciato una riduzione dei corrispettivi delle nuove offerte di luce e gas. Interventi che offrono alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, elementi concreti sul terreno della tutela del potere d’acquisto.
Il contenimento delle spese quotidiane affianca così la competizione con Roberto Vannacci. Fratelli d’Italia mantiene la propria posizione, mentre Futuro Nazionale mostra segnali di rallentamento dopo la crescita estiva. In questo quadro, carburanti, energia e imposte assumono un peso diretto nella difesa del consenso.
Il tetto ai carburanti coinvolge altri operatori
Alla decisione di Eni hanno aderito anche Ip e Q8, ampliando il numero degli operatori impegnati nel contenimento dei prezzi. La rilevazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy riportata nella fonte indica una diminuzione delle medie in modalità self service: 2,111 euro al litro per la benzina e 2,316 euro per il gasolio.
Negli impianti che applicano il tetto, gli importi scendono rispettivamente a 1,99 e 2,19 euro al litro. L’estensione del meccanismo rappresenta quindi un passaggio rilevante per la spesa degli automobilisti.
Il ministro Adolfo Urso collega la flessione dei prezzi alla diffusione del limite e chiarisce che non è previsto un ulteriore taglio delle accise, giudicato troppo costoso per le finanze statali. Proseguirà invece il sistema delle accise mobili.
Plenitude propone prezzi bloccati per due anni
Sul versante delle bollette, Plenitude offrirà dal primo ottobre uno sconto del 30 per cento sui corrispettivi di luce e gas, rispetto alla propria principale proposta a prezzo fisso. Potranno accedere alla promozione i clienti che sottoscriveranno l’offerta entro il 24 ottobre.
Le condizioni prevedono un prezzo bloccato per due anni, con l’assorbimento degli aumenti dei costi di approvvigionamento. Il risparmio stimato per entrambe le forniture è di circa 200 euro annui.
Enel ha richiamato l’attenzione su un’offerta elettrica già disponibile, indicando un beneficio annuale di circa 200 euro per una famiglia media. La competizione tra i grandi gruppi energetici si estende dunque dalla distribuzione dei carburanti alle utenze domestiche.
Meloni richiama le aziende alla partecipazione
Da Praga, Giorgia Meloni ha ringraziato le imprese che hanno risposto all’appello dell’esecutivo, invitando gli altri operatori a partecipare. Il governo punta a valorizzare interventi capaci di incidere sui bilanci familiari senza trasferirne integralmente l’onere sui conti pubblici.
Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega, ha sollecitato un riconoscimento del lavoro svolto dall’esecutivo, osservando che il risultato può essere stato preceduto da una lunga attività di confronto.
Resta aperta la questione delle risposte strutturali alla crisi energetica, legata alle tensioni internazionali. Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, riconosce l’utilità del tetto ai carburanti, ma chiede una tassazione degli extraprofitti e una politica energetica coordinata a livello europeo.
Bollo e manovra completano il quadro economico
Alle iniziative sui prezzi si aggiunge l’esenzione dal bollo prevista dal governo per il 2027, destinata alle automobili fino a 80 kilowatt e ai motocicli, con il limite di un veicolo per cittadino. La platea potenziale supera i 24 milioni di persone.
Meloni ha annunciato l’intenzione di rendere permanente l’intervento attraverso la legge di Bilancio. La misura si affianca alle scelte politiche sul limite agli stranieri nelle classi e sul divieto di burqa, con cui la premier cerca di contenere lo spazio di Vannacci a destra.
Alla vigilia dei primi passaggi della manovra, il potere d’acquisto resta quindi uno dei principali terreni di confronto per il governo. Le decisioni del gruppo guidato da Descalzi assumono rilievo politico per gli effetti sui prezzi e per la risposta degli altri operatori del mercato.

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