Il Senato decide sul futuro giudiziario dell’ex presidente
La Camera dei Deputati brasiliana ha approvato un disegno di legge che potrebbe ridurre drasticamente la condanna inflitta all’ex presidente Jair Bolsonaro, attualmente detenuto per una pena di 27 anni. La misura, che ora passa al vaglio del Senato, prevede un ridimensionamento delle pene per reati legati a tentativi di colpo di Stato, aprendo la strada a una riduzione della detenzione a poco più di due anni.
Bolsonaro è stato riconosciuto colpevole di aver cospirato per impedire l’insediamento del presidente Luiz Inácio Lula da Silva dopo le elezioni del 2022. La proposta legislativa, sostenuta dai suoi alleati, ha generato tensioni in aula: la votazione è stata segnata da disordini e dall’allontanamento forzato di un deputato da parte della polizia parlamentare.
Se il Senato confermasse la norma, la pena di Bolsonaro scenderebbe a circa due anni e quattro mesi, con possibilità di libertà condizionale. La legge avrebbe effetti anche su circa 100 sostenitori incarcerati per l’assalto agli edifici governativi di Brasilia l’8 gennaio 2023, i cui procedimenti verrebbero riesaminati dalla magistratura.
Parallelamente, il team legale dell’ex presidente ha presentato istanza alla Corte Suprema per ottenere il rilascio temporaneo, motivato da condizioni di salute precarie. Bolsonaro soffre di problemi addominali conseguenti all’accoltellamento subito nel 2018, che hanno richiesto diversi interventi chirurgici. Gli avvocati invocano la possibilità di una detenzione domiciliare per ragioni umanitarie.
La vicenda segna un nuovo capitolo nella complessa storia politica brasiliana, con il Paese diviso tra chi invoca giustizia severa e chi spinge per una clemenza che potrebbe cambiare radicalmente il destino dell’ex capo di Stato.
(Brt/Adnkronos)

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