Nessuna lesione al ventricolo. È questo il primo dato chiaro emerso dall’autopsia sulla salma di Domenico Caliendo
Non sono state riscontrate lesioni macroscopiche al ventricolo sinistro. È il primo elemento emerso dall’autopsia eseguita sulla salma di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e cinque mesi deceduto in seguito alle complicanze successive a un trapianto di cuore effettuato il 23 dicembre scorso all’Ospedale Monaldi.
L’esame autoptico è stato svolto nel pomeriggio e si è protratto per circa tre ore. A disporlo è stato il gip del Tribunale di Napoli, Mariano Sorrentino, nell’ambito dell’inchiesta aperta per chiarire le cause del decesso. All’operazione hanno preso parte i consulenti nominati dal giudice, affiancati da una ventina di periti di parte.
Secondo quanto riferito al termine degli accertamenti, non sarebbero emerse evidenze macroscopiche di una lesione al ventricolo sinistro, circostanza che era stata ipotizzata nelle scorse settimane anche sulla base di alcune testimonianze raccolte dagli inquirenti. A confermare l’assenza di danni evidenti alla struttura cardiaca è stato il medico legale Luca Scognamiglio, consulente della famiglia del piccolo.
Durante l’autopsia sono stati prelevati campioni di tessuto che saranno sottoposti ad analisi di laboratorio. I consulenti torneranno ad approfondire gli esiti il prossimo 28 aprile, data fissata per ulteriori accertamenti tecnici. Successivamente, avranno quattro mesi di tempo per redigere una relazione conclusiva da depositare in aula l’11 settembre, quando il procedimento entrerà in una nuova fase.
L’attenzione degli inquirenti resta concentrata sulle condizioni dell’organo trapiantato e sulle eventuali responsabilità legate all’intervento chirurgico e al decorso post-operatorio. Gli esami istologici e gli approfondimenti tecnici saranno determinanti per chiarire con precisione le cause che hanno portato al decesso del bambino.
Nel frattempo, completate le operazioni peritali, la salma è stata restituita alla famiglia. I funerali si terranno domani alle 15 nel Duomo di Nola, dove parenti, amici e membri della comunità si riuniranno per l’ultimo saluto al piccolo Domenico.
La vicenda ha suscitato forte commozione e attenzione nell’opinione pubblica locale. L’esito definitivo degli accertamenti medico-legali sarà ora al centro del procedimento giudiziario avviato per fare piena luce su quanto accaduto dopo il trapianto eseguito presso la struttura ospedaliera napoletana.

Commenta per primo