Bianco, il fiuto di Manco guida i Carabinieri al maxi-sequestro

Bianco, il fiuto di Manco guida i Carabinieri al maxi-sequestro

Scoperti in stabile abbandonato marijuana e hashish in dosi

Un intervento mirato dei Carabinieri della Compagnia di Bianco, svolto con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, ha portato al rinvenimento di un consistente quantitativo di sostanze stupefacenti all’interno di un edificio abbandonato del territorio. Decisivo, secondo quanto ricostruito dagli operanti, il contributo dell’unità cinofila “Manco”, che grazie al proprio fiuto ha indirizzato i militari verso alcune intercapedini difficili da individuare visivamente.

All’interno di quei vani erano nascosti sacchetti contenenti circa un chilo e mezzo di marijuana e duecentocinquantacinque grammi di hashish. Le sostanze erano già suddivise in dosi termosaldate, pronte per essere immesse nel circuito dello spaccio. Il materiale rinvenuto è stato immediatamente sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria per le analisi di laboratorio e le verifiche successive.

L’operazione si inserisce nel quadro dei controlli capillari che l’Arma dei Carabinieri sta portando avanti nella zona, con l’obiettivo di contrastare in modo costante la diffusione di stupefacenti e di tutelare la salute dei cittadini. L’azione congiunta dei reparti impegnati e l’impiego di unità cinofile specializzate confermano l’importanza di attività di monitoraggio e ricerca mirate, capaci di individuare depositi di droga anche in luoghi difficilmente accessibili o apparentemente privi di indizi.

Il rinvenimento del materiale nascosto nello stabile, non abitato e in stato di abbandono, rappresenta uno dei risultati più recenti dell’intensa attività svolta sul territorio, che mira a sottrarre quantità significative di stupefacenti allo smercio illecito. L’utilizzo del cane “Manco”, addestrato alla ricerca di droga, ha avuto un ruolo determinante, permettendo di superare ostacoli strutturali dell’edificio e di identificare i punti di occultamento in tempi rapidi.

Le operazioni di sequestro e catalogazione del materiale si sono concluse con il trasferimento dei sacchetti contenenti le sostanze presso i laboratori incaricati dei controlli, passaggio necessario per la successiva evoluzione dell’indagine. Il ritrovamento sottolinea l’importanza della collaborazione tra i diversi reparti dell’Arma, che attraverso pattugliamenti, verifiche e il supporto delle unità cinofile continuano a monitorare aree isolate e strutture dismesse spesso utilizzate come depositi clandestini.

L’intervento rientra in un più ampio programma di prevenzione e contrasto allo spaccio sviluppato nelle ultime settimane, volto a limitare la circolazione di cannabis e derivati in quantità significative e a ridurre la disponibilità di sostanze destinate al mercato illecito. L’attività odierna conferma l’impegno dei Carabinieri nel mantenere alta l’attenzione su un fenomeno che incide sulla sicurezza e sul benessere della collettività, attraverso un lavoro costante e strutturato che mette in rete competenze operative e strumenti tecnici avanzati.

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