Attacco russo con 470 droni, nove vittime in Ucraina

Attacco russo con 470 droni, nove vittime in Ucraina

Zelensky denuncia raid su Kharkiv e Leopoli, feriti decine

Un’ondata di attacchi russi ha colpito l’Ucraina nella notte, con un bilancio pesante di vittime e feriti. Il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato il lancio di oltre 470 droni e 48 missili, tra cui uno balistico, che hanno devastato diverse città. A Ternopil, un edificio residenziale di nove piani è stato distrutto, provocando incendi e lasciando persone intrappolate sotto le macerie. Nove i morti confermati, decine i feriti.

A Kharkiv, bombardata già dalla sera precedente, sono stati colpiti quartieri residenziali e infrastrutture civili. La polizia ha segnalato danni a oltre dieci palazzi, una scuola, un supermercato e un deposito di ambulanze. Tra i feriti figurano due bambini di nove e tredici anni, evacuati insieme ad altre 48 persone da un grattacielo invaso dal fumo.

Gli attacchi hanno interessato anche le regioni di Ivano-Frankivsk, Leopoli, Donetsk, Kiev, Mykolaiv, Cherkasy, Chernihiv e Dnipro, con danni a impianti energetici e infrastrutture critiche. Zelensky ha ribadito la necessità di rafforzare le difese aeree e di aumentare la pressione internazionale su Mosca, sottolineando che “ogni raid dimostra che le sanzioni non sono ancora sufficienti”.

Sul fronte opposto, il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver respinto un attacco ucraino con missili Atacms a Voronezh, intercettati dai sistemi S-400 e Pantsir. I detriti hanno colpito edifici civili, tra cui un centro gerontologico e un orfanotrofio, senza causare vittime. Mosca ha inoltre riferito di aver abbattuto 65 droni ucraini sopra le regioni russe e le acque del Mar Nero e del Mar d’Azov.

Parallelamente, emergono indiscrezioni su un piano di pace segreto in 28 punti, discusso tra emissari statunitensi e russi. Secondo Axios, l’inviato americano Steve Witkoff e il russo Kirill Dmitriev avrebbero trattato a Miami tra il 24 e il 26 ottobre, delineando un quadro che punta non solo alla fine del conflitto, ma anche alla sicurezza duratura dell’Europa. Le parti sperano di arrivare a un documento scritto prima di un possibile incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin, sebbene un vertice a Budapest resti incerto.

La situazione in Ucraina appare dunque segnata da una duplice tensione: da un lato la violenza dei raid che continuano a colpire la popolazione civile, dall’altro i tentativi diplomatici di costruire un percorso verso la pace.

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