Attacco a Kryvyi Rih, sei morti e 91 feriti nel raid russo

Foto_ AdnKronos

Colpito un centro commerciale, tra i feriti anche sei bambini

📌 FLASH NEWS – Sale il bilancio dell’attacco a Kryvyi Rih, in Ucraina: almeno sei morti e 91 feriti, tra cui sei bambini. Zelensky denuncia due ondate di droni contro un centro commerciale e accusa Mosca di aver colpito anche i soccorritori.


Sale il bilancio dell’attacco a Kryvyi Rih

È salito ad almeno sei morti e 91 feriti il bilancio dell’attacco che ha colpito un centro commerciale di Kryvyi Rih, città dell’Ucraina centrale e luogo di nascita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Tra le persone rimaste ferite figurano anche sei bambini, secondo quanto comunicato dallo stesso presidente ucraino attraverso un messaggio pubblicato su X.

Zelensky ha attribuito l’azione alle forze russe e ha condannato duramente quanto accaduto, definendo il raid un attacco contro un normale centro commerciale.

L’episodio assume ulteriore gravità per le modalità descritte dal leader ucraino. Secondo la sua ricostruzione, infatti, i droni avrebbero raggiunto l’obiettivo in due distinti momenti, separati da circa trenta minuti.

Zelensky denuncia due ondate di droni

Il presidente ucraino ha riferito che una prima ondata di droni d’attacco avrebbe colpito il centro commerciale provocando un incendio.

Circa mezz’ora più tardi sarebbe arrivata una seconda azione. Secondo Zelensky, questo nuovo attacco sarebbe stato diretto contro le persone impegnate nelle operazioni di soccorso dopo il primo impatto.

«I droni d’attacco hanno colpito in due ondate, trenta minuti dopo il primo impatto e un incendio c’è stato un secondo attacco mirato ai soccorritori», ha scritto il presidente ucraino.

Il bilancio comunicato parla quindi di almeno sei persone uccise e 91 rimaste ferite, con il coinvolgimento di minori.

Colpito un centro commerciale della città

L’obiettivo indicato dalle autorità ucraine è un centro commerciale di Kryvyi Rih, città situata nella parte centrale dell’Ucraina.

Zelensky ha descritto la struttura come un normale luogo frequentato dalla popolazione civile e ha definito l’azione «assolutamente cinica e spregevole».

Il presidente ha inoltre qualificato episodi di questo tipo come atti di terrorismo, chiedendo una reazione internazionale nei confronti della Russia.

«Attacchi come questi non sono altro che atti di terrorismo. E il mondo deve rispondere di conseguenza con una vera pressione sull’aggressore», ha dichiarato Zelensky.

Le sue parole arrivano mentre l’Ucraina si prepara anche a nuovi incontri internazionali dedicati al sostegno militare e politico a Kiev e alle future garanzie di sicurezza.

La richiesta di una maggiore pressione internazionale

Nella dichiarazione diffusa dopo il raid, Volodymyr Zelensky ha quindi collegato direttamente quanto accaduto a Kryvyi Rih alla necessità di aumentare la pressione internazionale sulla Russia.

Il presidente ucraino chiede una risposta capace di incidere concretamente nei confronti di Mosca, inserendo l’attacco nel più ampio quadro del conflitto.

Particolare rilievo assume nella denuncia di Kiev la presunta seconda ondata di droni. Secondo la versione fornita da Zelensky, sarebbe arrivata trenta minuti dopo il primo impatto, quando erano già in corso le attività conseguenti all’incendio.

Il secondo attacco sarebbe stato quindi diretto contro i soccorritori presenti nell’area.

Lunedì si riunisce la Coalizione dei Volenterosi

Sul piano diplomatico, intanto, è prevista per lunedì 24 agosto 2026 una nuova riunione della Coalizione dei Volenterosi, il gruppo di Paesi impegnato nel sostegno all’Ucraina.

L’incontro si svolgerà in formato ibrido e avrà al centro sia il sostegno a Kiev sia il tema delle future garanzie di sicurezza per l’Ucraina.

La Nato ha confermato la partecipazione da remoto della propria vice segretaria generale Radmila Shekerinska.

La riunione arriva in una fase nella quale il sostegno internazionale all’Ucraina continua a essere oggetto di confronto tra i Paesi coinvolti nella coalizione.

Burnham, Macron e Merz copresiederanno l’incontro

Secondo quanto comunicato dall’Alleanza Atlantica, la riunione della Coalizione dei Volenterosi sarà copresieduta dal primo ministro britannico Andy Burnham, dal presidente francese Emmanuel Macron e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz.

«Lunedì 24 agosto 2026, la vice segretaria generale della Nato, Radmila Shekerinska, parteciperà da remoto a una riunione della Coalizione dei Volenterosi», si legge nella dichiarazione dell’Alleanza Atlantica.

Il vertice affronterà quindi le prospettive del sostegno a Kiev e le possibili garanzie di sicurezza da costruire per il futuro del Paese.

La riunione coincide inoltre con una giornata particolarmente significativa per l’Ucraina.

A Kiev le celebrazioni per il Giorno dell’Indipendenza

Il 24 agosto ricorre infatti il Giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina. In occasione delle celebrazioni sarebbero attesi a Kiev anche alcuni leader europei.

A riferirlo sono fonti citate dal Kyiv Independent, secondo le quali esponenti politici europei potrebbero raggiungere la capitale ucraina proprio in concomitanza con la ricorrenza.

La presenza internazionale si inserirebbe nel quadro del sostegno politico a Kiev mentre prosegue il conflitto e mentre i Paesi della Coalizione dei Volenterosi discutono delle modalità con cui garantire assistenza e sicurezza all’Ucraina.

Il nuovo attacco a Kryvyi Rih arriva dunque alla vigilia di una fase caratterizzata da appuntamenti diplomatici e iniziative politiche internazionali.

Il raid alla vigilia del nuovo confronto internazionale

L’attacco contro il centro commerciale riporta contemporaneamente l’attenzione sulle conseguenze del conflitto per la popolazione civile.

Il bilancio comunicato da Zelensky, con sei vittime e 91 feriti, potrebbe rappresentare uno degli elementi destinati a entrare nel confronto politico dei prossimi giorni.

Il presidente ucraino ha già chiesto che la comunità internazionale reagisca attraverso una maggiore pressione sulla Russia, collegando direttamente il raid alla necessità di un intervento più incisivo da parte dei Paesi che sostengono Kiev.

Particolare attenzione resta concentrata sui sei bambini indicati tra i feriti e sulla ricostruzione delle due ondate di droni denunciata dalle autorità ucraine.

Kryvyi Rih ancora al centro del conflitto

Kryvyi Rih torna così al centro delle conseguenze della guerra con un attacco che, secondo quanto riferito dal presidente ucraino, ha raggiunto una struttura commerciale e successivamente l’area nella quale erano impegnati i soccorritori.

La città ha anche un forte valore simbolico per l’Ucraina perché è la città natale di Volodymyr Zelensky.

Mentre proseguono le operazioni conseguenti all’attacco, sul fronte politico l’attenzione si sposta verso la riunione del 24 agosto.

La Coalizione dei Volenterosi sarà chiamata a discutere il sostegno a Kiev e le garanzie di sicurezza future, mentre la Nato parteciperà all’incontro attraverso la vice segretaria generale Radmila Shekerinska.

Il nuovo bilancio di almeno sei morti e 91 feriti segna intanto l’ultima conseguenza dell’attacco denunciato dall’Ucraina, con Zelensky che torna a chiedere una risposta internazionale e una maggiore pressione sulla Russia.

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