Caldo intenso nel weekend, poi crollo termico e nuovi temporali
🌦️ Meteo, l’anticiclone perde forza: arriva una tregua dal caldo, ma cresce il rischio di nuovi nubifragi. Weekend ancora rovente con punte oltre i 40°C al Sud, poi da lunedì aria più fresca e temporali intensi al Nord e lungo l’Adriatico. ⛈️🌡️ #Meteo #Caldo #Temporali #Nubifragi #Italia
L’Italia si prepara a vivere una nuova fase di forte instabilità atmosferica dopo l’intensa ondata di caldo che continua a interessare gran parte della Penisola. Secondo le previsioni meteorologiche, l’anticiclone africano inizierà gradualmente a perdere forza lasciando spazio all’ingresso di aria più fresca proveniente dal Nord Europa. Il cambiamento porterà un abbassamento delle temperature, ma aumenterà anche il rischio di temporali intensi e fenomeni estremi, soprattutto nelle regioni settentrionali e lungo il versante adriatico.
Nei prossimi giorni il quadro meteorologico sarà caratterizzato da un’alternanza tra caldo intenso e improvvisi peggioramenti, con condizioni favorevoli alla formazione di nuovi sistemi temporaleschi organizzati.
Nubifragi e vento oltre i 100 chilometri orari
La fase di maltempo che ha interessato il Nord Italia nella giornata di mercoledì 15 luglio ha confermato quanto il contrasto tra masse d’aria molto calde e correnti più fresche possa generare eventi di forte intensità.
Un vasto sistema convettivo a mesoscala ha attraversato Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e parte del Veneto, provocando raffiche di vento particolarmente violente. Le rilevazioni delle reti meteorologiche hanno registrato velocità superiori ai 100 chilometri orari, con un picco di 127 chilometri orari a Monticelli, in provincia di Parma.
Le conseguenze sono state numerose. Alberi abbattuti, tettoie danneggiate, allagamenti localizzati e precipitazioni molto abbondanti, con oltre 60 millimetri di pioggia caduti in meno di un’ora in alcune aree.
Si tratta di fenomeni che vengono sempre più frequentemente associati al cosiddetto maltempo alimentato dal caldo, favorito dal marcato contrasto termico e dall’energia accumulata nell’atmosfera durante le giornate più roventi.
Cambia la circolazione atmosferica sull’Europa
Secondo il meteorologo Luca Lombroso di Meteored Italia, la configurazione atmosferica sul continente europeo sta evolvendo rapidamente.
La formazione di un anticiclone sull’Atlantico settentrionale favorirà infatti una discesa della corrente a getto polare verso l’Italia. L’arrivo di aria marittima polare determinerà un sensibile abbassamento delle temperature soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo il versante adriatico del Centro.
Il raffreddamento in quota contribuirà ad aumentare l’instabilità atmosferica proprio nel momento in cui il terreno e i mari italiani conserveranno ancora il calore accumulato nei giorni precedenti.
Fine settimana ancora dominato dal caldo
Prima del cambiamento, tra venerdì 17 e sabato 18 luglio continueranno a prevalere condizioni tipicamente estive.
Il sole sarà protagonista su gran parte del Paese con temperature ben superiori alle medie stagionali. Le massime raggiungeranno valori compresi tra 34 e 36 gradi al Nord, 36 e 39 gradi al Centro e potranno sfiorare o superare i 40 gradi al Sud e sulle isole maggiori, con particolare riferimento alla Sardegna e al Foggiano.
Anche le ore notturne continueranno a essere caratterizzate da caldo e umidità elevati, soprattutto nei principali centri urbani.
Nel corso del pomeriggio di sabato, tuttavia, il Nord potrebbe assistere alla formazione di nuovi temporali localmente intensi, specialmente tra Veneto ed Emilia-Romagna, accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento.
Domenica di transizione, lunedì arriva la svolta
La giornata di domenica 19 luglio rappresenterà una fase intermedia tra il caldo intenso e il successivo ingresso dell’aria più fresca.
Mentre al Centro-Sud continueranno a prevalere temperature elevate e cieli spesso velati dalla presenza di polvere desertica in sospensione, sulle Alpi e sulla pianura padana centro-orientale inizieranno a svilupparsi i primi temporali pomeridiani.
Il cambiamento più significativo è atteso per lunedì 20 luglio, quando il fronte freddo interesserà il Nord-Est e il versante adriatico centrale.
Rovesci e temporali potranno svilupparsi fin dalle prime ore della giornata coinvolgendo Lombardia orientale, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo, con la possibilità che si formino nuovi sistemi convettivi organizzati.
Nello stesso momento Toscana, Lazio, Sardegna e gran parte del Sud continueranno a registrare condizioni di stabilità atmosferica e temperature molto elevate. In Sicilia, secondo le previsioni, numerose località potrebbero raggiungere nuovamente i 40 gradi, anche lungo alcuni tratti costieri.
Temperature in diminuzione ma attenzione ai fenomeni intensi
L’ingresso dell’aria più fresca determinerà un graduale calo delle temperature al Nord, dove le massime torneranno intorno ai 30 gradi, con valori anche inferiori nelle zone interessate da maggiore nuvolosità.
Il raffreddamento non eliminerà però il rischio di fenomeni estremi. L’incontro tra l’aria fredda in arrivo, il forte calore presente sulla Pianura Padana e le elevate temperature dei mari italiani rappresenta infatti una combinazione favorevole allo sviluppo di temporali particolarmente intensi.
Gli esperti sottolineano che l’esatta localizzazione delle aree maggiormente esposte potrà essere definita soltanto a ridosso dell’evento attraverso i modelli previsionali a breve termine e il monitoraggio radar.
Una tregua dal caldo, ma l’estate prosegue
A partire da martedì, la diminuzione delle temperature dovrebbe estendersi progressivamente a tutta la Penisola.
Le massime si attesteranno generalmente tra 28 e 30 gradi al Nord e tra 30 e 34 gradi al Centro, offrendo una pausa dopo diversi giorni di caldo intenso. Questa fase più fresca sarà però accompagnata da una persistente instabilità, con temporali che interesseranno soprattutto le regioni adriatiche.
Secondo le attuali tendenze meteorologiche, l’estate non è destinata a interrompersi. Entro la fine del mese potrebbero infatti tornare nuove ondate di calore, anche se al momento non vengono considerate estreme come quelle registrate nelle ultime settimane.

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