Eruzione del Fuego, scuole chiuse e centinaia evacuate subito
📌 Guatemala in allerta rossa per l’eruzione del vulcano Fuego: evacuati due villaggi, scuole chiuse nelle aree vicine e massima attenzione per il rischio di nuovi flussi piroclastici. Le autorità invitano residenti e turisti a non avvicinarsi alle zone pericolose.
Eruzione del Fuego, scatta il livello massimo di allerta
Il Guatemala ha innalzato al livello rosso, il più elevato previsto dal sistema di protezione civile nazionale, l’allarme per l’attività del vulcano Fuego, uno dei più attivi dell’intero emisfero occidentale. L’intensificarsi dell’eruzione ha spinto le autorità ad adottare misure straordinarie di prevenzione, con evacuazioni preventive e limitazioni nelle aree maggiormente esposte al rischio.
L’emergenza interessa in particolare i dipartimenti di Sacatepéquez, Chimaltenango ed Escuintla, dove la popolazione viene costantemente monitorata mentre proseguono le operazioni coordinate dagli organismi di protezione civile.
Evacuati due villaggi sulle pendici del vulcano
Le autorità hanno disposto l’evacuazione di almeno due villaggi situati lungo le pendici del Fuego, ritenuti particolarmente esposti agli effetti dell’attività eruttiva. La decisione è stata adottata in via precauzionale per ridurre il rischio per la popolazione residente.
L’eruzione, iniziata nella giornata di ieri, ha continuato anche nelle prime ore di oggi, con emissioni di lava e cenere accompagnate dalla formazione di flussi piroclastici, fenomeni estremamente pericolosi costituiti da gas ad altissima temperatura, cenere e frammenti di roccia che scorrono rapidamente lungo i versanti del vulcano.
Flussi piroclastici sul versante sud-orientale
L’attività più intensa è stata osservata lungo il versante sud-orientale del vulcano, dove i flussi piroclastici hanno continuato a svilupparsi durante la notte e nelle ore successive.
Questi fenomeni rappresentano uno dei principali elementi di rischio durante un’eruzione vulcanica, poiché possono avanzare a grande velocità e raggiungere aree abitate in tempi molto ridotti. Per questo motivo le autorità mantengono costante il monitoraggio dell’evoluzione dell’attività del Fuego.
Scuole chiuse e misure di protezione per la popolazione
L’Agenzia nazionale per la gestione delle emergenze Conred ha invitato i cittadini ad adottare misure di autoprotezione, raccomandando di mantenere porte e finestre chiuse per limitare l’ingresso della cenere nelle abitazioni.
Contestualmente è stata disposta la sospensione delle lezioni nelle scuole situate nelle aree vicine al vulcano, misura adottata per garantire la sicurezza degli studenti e del personale scolastico.
Le autorità continuano inoltre ad avvertire che la situazione potrebbe evolversi rapidamente qualora l’attività eruttiva dovesse intensificarsi ulteriormente.
Appello a residenti e turisti
L’invito rivolto alla popolazione è quello di evitare qualsiasi spostamento verso le zone considerate più esposte, comprese le pendici del vulcano.
Le raccomandazioni riguardano anche i turisti presenti nell’area, soprattutto considerando la vicinanza del Fuego ad Antigua, importante destinazione conosciuta a livello internazionale per il suo patrimonio architettonico di epoca coloniale. Il vulcano si trova infatti a circa 16 chilometri dalla città .
Il ricordo della tragedia del 2018
L’attuale emergenza riporta inevitabilmente alla memoria la devastante eruzione del 2018, uno degli eventi naturali più gravi registrati negli ultimi anni nel Paese.
In quell’occasione oltre 200 persone persero la vita, molte delle quali vennero travolte dai rapidi flussi piroclastici sviluppatisi durante l’eruzione.
Anche per questo motivo le autorità guatemalteche stanno adottando un approccio improntato alla massima prudenza, con evacuazioni preventive, limitazioni agli spostamenti e continui aggiornamenti sull’evoluzione dell’attività del vulcano, nel tentativo di ridurre ogni possibile rischio per residenti e visitatori.

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