Aereo in atterraggio, pilota segnala misterioso oggetto volante UFO

Aereo in atterraggio, pilota segnala misterioso oggetto volante UFO

Avvistamento vicino a Gatwick, indagini su presunto drone volante

📌 Due piloti hanno segnalato un misterioso oggetto volante durante la fase di atterraggio negli aeroporti londinesi. Il primo lo ha descritto come un disco volante, il secondo come un drone molto vicino all’aereo. Indagini in corso sulla sicurezza dei voli.


LONDRA – Un misterioso oggetto volante avvistato durante la fase di avvicinamento a un aeroporto londinese ha dato origine a un’indagine sulla sicurezza del traffico aereo nel Regno Unito. L’episodio, avvenuto nello scorso mese di aprile nei cieli della capitale britannica, riguarda la segnalazione effettuata dall’equipaggio di un aereo di linea in fase di atterraggio presso l’aeroporto di Gatwick.

Secondo quanto emerge dal rapporto citato dalla stampa britannica, il comandante dell’aeromobile ha riferito di aver osservato un oggetto dalla forma insolita transitare a distanza ravvicinata rispetto al velivolo. La descrizione fornita parla di un corpo circolare, simile a un disco volante, che avrebbe attraversato la traiettoria in senso opposto mantenendo la stessa quota di volo.

Un oggetto osservato durante la discesa

L’evento si è verificato mentre l’Airbus A319 stava completando la discesa con una virata verso sinistra. In quella fase, il pilota ha notato un oggetto che, secondo la ricostruzione riportata nel documento, poteva trattarsi di un drone dalla forma insolita, pur senza che fosse possibile identificarlo con certezza.

La distanza stimata tra l’oggetto e l’aereo sarebbe stata compresa fra 30 e 90 metri dall’ala destra. Nel rapporto viene evidenziato come l’oggetto apparisse circolare, con alcune zone più scure lungo il bordo esterno. Pur non essendo stato possibile determinarne l’esatta natura, gli investigatori hanno preso in considerazione l’ipotesi che potesse trattarsi di un drone.

Nessuna manovra evasiva, ma sicurezza ridotta

Il documento precisa che non è stata necessaria alcuna manovra di emergenza. L’aereo stava già effettuando una virata e la traiettoria non ha richiesto interventi aggiuntivi da parte dell’equipaggio.

Nonostante ciò, gli accertamenti hanno evidenziato che la vicinanza dell’oggetto ha comportato una riduzione del margine di sicurezza previsto durante le operazioni di volo. Proprio questo elemento ha spinto gli investigatori ad approfondire l’accaduto per comprendere l’origine dell’avvistamento e verificare eventuali rischi per la navigazione aerea.

Un secondo episodio nei cieli di Londra

Nel corso delle verifiche è stato richiamato anche un altro episodio, verificatosi sempre durante una fase di avvicinamento a un aeroporto della capitale britannica.

In questo caso il pilota di un Airbus A321, diretto verso Heathrow, ha riferito di aver osservato un oggetto identificato come un probabile drone mentre il velivolo stava completando una virata a sinistra.

Il comandante ha dichiarato che la distanza era talmente ridotta da consentire la visione di particolari molto dettagliati, tra cui la forma dell’apparecchio, il colore e perfino le eliche in movimento. Anche questa segnalazione è stata inserita tra gli elementi analizzati dagli investigatori incaricati di valutare possibili interferenze con il traffico aereo.

Le verifiche dell’Uk Airprox Board

Gli episodi sono stati esaminati dall’Uk Airprox Board, organismo che nel Regno Unito si occupa di analizzare gli avvicinamenti ritenuti potenzialmente pericolosi tra aeromobili e altri oggetti presenti nello spazio aereo.

L’obiettivo delle indagini è ricostruire con precisione la dinamica degli avvistamenti, stabilire la natura degli oggetti osservati e verificare se siano riconducibili a droni oppure ad altre presenze non ancora identificate.

Le relazioni tecniche raccolgono esclusivamente le testimonianze degli equipaggi e le valutazioni effettuate nel corso degli accertamenti, senza attribuire con certezza una specifica identificazione agli oggetti segnalati.

Un precedente sul Mare del Nord

La vicenda arriva pochi giorni dopo un’altra comunicazione resa nota dallo stesso organismo investigativo. In quel caso, due diversi equipaggi avevano riferito di aver osservato un possibile oggetto volante non identificato durante un volo sul Mare del Nord, nelle vicinanze della contea di Norfolk.

Tra i testimoni figuravano un membro dell’equipaggio dell’aereo cisterna Voyager e il pilota di un caccia Typhoon impegnato nelle operazioni di rifornimento in volo. Entrambi hanno riferito di aver visto un oggetto transitare a breve distanza e ad elevata velocità.

Anche in quell’occasione gli investigatori hanno raccolto le testimonianze senza confermare la natura dell’oggetto osservato, mantenendo aperti gli approfondimenti previsti dalle procedure di sicurezza dell’aviazione civile e militare.

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