Støre riferisce minacce al decollo dalla Moldavia verso Oslo
📌 FLASH NEWS – L’aereo di Volodymyr Zelensky avrebbe sfiorato un drone durante il decollo dalla Moldavia verso Oslo. Il presidente ucraino era diretto ai funerali di re Harald V. Støre riferisce di minacce al volo presidenziale in Norvegia.
Un drone avrebbe sfiorato l’aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il decollo dalla Moldavia verso Oslo, dove il capo dello Stato era diretto per partecipare ai funerali di re Harald V. L’episodio, avvenuto martedì 8 settembre, è stato riferito in Norvegia e rilanciato dall’emittente pubblica NRK. Il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre ha parlato di un velivolo senza pilota arrivato molto vicino all’aereo presidenziale.
La circostanza sarebbe stata raccontata dallo stesso Zelensky dopo il suo arrivo nella capitale norvegese. Jens Stoltenberg, ministro delle Finanze della Norvegia, ha spiegato di essere stato informato della vicenda durante l’incontro della sera precedente, precisando però di non conoscere elementi sufficienti per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto.
Il volo dalla Moldavia e l’arrivo nella capitale norvegese
L’aereo utilizzato dal presidente ucraino era decollato da Chișinău, capitale della Moldavia, nel pomeriggio di martedì 8 settembre. I dati pubblicamente disponibili sul traffico aereo avevano mostrato il velivolo procedere verso nord, attraversare la Svezia meridionale e iniziare successivamente la discesa verso Oslo.
Secondo quanto riferito dalle fonti norvegesi, il volo avrebbe subito un ritardo e sarebbero emerse minacce nei confronti dell’aereo. Non sono stati diffusi ulteriori elementi sulla natura del drone, sulla sua provenienza o sulle circostanze precise nelle quali sarebbe avvenuto l’avvicinamento.
Gli uffici ucraini contattati inizialmente da NRK non avevano fornito ulteriori chiarimenti sull’accaduto. Restano quindi limitati i dettagli disponibili sull’episodio, mentre la notizia è stata confermata pubblicamente dal primo ministro norvegese.
Zelensky a Oslo per l’ultimo saluto a re Harald V
La visita di Volodymyr Zelensky a Oslo era legata alla partecipazione ai funerali di Stato di re Harald V, morto il 28 agosto all’età di 89 anni. Alla cerimonia del 9 settembre hanno preso parte rappresentanti delle monarchie europee, capi di Stato e delegazioni internazionali.
Il presidente ucraino aveva raggiunto la Norvegia già nella serata precedente e aveva incontrato Jonas Gahr Støre per colloqui politici incentrati anche sulle necessità dell’Ucraina nel settore della difesa aerea. Il governo norvegese aveva confermato ufficialmente l’incontro e la presenza del leader ucraino a Oslo.
La questione della protezione dello spazio aereo ha assunto un ruolo centrale anche negli altri appuntamenti inseriti nell’agenda del presidente durante la permanenza in Norvegia.
L’incontro con le aziende europee della difesa
Zelensky e Støre hanno incontrato anche i vertici di diverse aziende del settore della difesa dei Paesi partner, concentrando il confronto sul programma antibalistico FREYJA. Il progetto punta alla realizzazione di una capacità europea integrata contro le minacce provenienti dall’aria.
Nel confronto sono state coinvolte realtà industriali indicate dalla presidenza ucraina, tra cui FirePoint, Kongsberg, Weibel, Saab, Diehl Defence, Hensoldt, Thales, Safran, Sener e Leonardo. L’obiettivo illustrato da Zelensky è coordinare il lavoro tra governi, produttori e sviluppatori per arrivare a risultati operativi nell’ambito della protezione aerea europea.
La presenza del presidente ucraino in Norvegia si è quindi sviluppata su due piani: la partecipazione alle esequie del sovrano norvegese e il confronto politico e industriale sulla sicurezza e sulla difesa aerea.
Attacco con drone contro un centro commerciale a Sumy
Nelle stesse ore la guerra è proseguita sul territorio ucraino. Un drone russo ha colpito l’area di un centro commerciale e di intrattenimento a Sumy, nel nord-est del Paese. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità regionali, il bilancio è salito ad almeno tre morti. Le comunicazioni delle diverse autorità locali hanno indicato inoltre diversi feriti e persone coinvolte, mentre gli accertamenti erano ancora in corso.
L’attacco ha provocato danni all’edificio e alle automobili presenti nel parcheggio. Dopo l’impatto si è sviluppato anche un incendio, mentre sul posto sono intervenuti i servizi di emergenza per le operazioni di soccorso e la gestione delle conseguenze del bombardamento.
Le autorità ucraine hanno precisato che il quadro delle vittime era ancora in fase di aggiornamento, lasciando aperta la possibilità di variazioni del bilancio con il proseguimento delle verifiche.
Sul tavolo anche un vertice Putin-Trump-Xi
Parallelamente agli sviluppi militari resta aperto il fronte diplomatico. Il Cremlino ha confermato che Vladimir Putin e Donald Trump hanno discusso della possibilità di un incontro trilaterale con Xi Jinping in occasione del prossimo vertice dell’Asia-Pacific Economic Cooperation, l’Apec.
L’appuntamento internazionale è previsto in Cina il 18 e 19 novembre. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha confermato che l’ipotesi è stata affrontata durante la conversazione telefonica tra i presidenti russo e statunitense, senza tuttavia indicare che l’incontro sia già stato definitivamente organizzato.
L’eventuale trilaterale riunirebbe quindi i presidenti di Russia, Stati Uniti e Cina a margine del summit Apec. Al momento si tratta di una possibilità diplomatica ancora da definire, mentre proseguono i contatti internazionali sul conflitto ucraino e sulle prospettive di una ripresa dei negoziati.

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