A La Spezia sangue e omicidio: ucciso per una foto

A La Spezia sangue e omicidio: ucciso per una foto

Delitto a La Spezia: Youssef ucciso, omicidio premeditato

LA SPEZIA, 17 gennaio 2026 – Una spirale di violenza cieca, innescata da un futile scambio di immagini digitali, ha stroncato la vita di un giovane studente di appena diciotto anni tra i corridoi dell’istituto Einaudi-Chiodo. Youssef Abanoub è rimasto vittima di un brutale assalto che, secondo le prime risultanze investigative, sarebbe stato pianificato nei minimi dettagli. Per il terribile omicidio avvenuto a La Spezia è finito in manette il diciannovenne Zouhair Atif, compagno di scuola della vittima, il quale ha già fornito la propria versione dei fatti durante l’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari.

Il movente del delitto affonderebbe le radici in una gelosia tossica, esplosa dopo che Youssef avrebbe inviato o ricevuto una fotografia da una ragazza contesa. Un gesto apparentemente innocuo che ha scatenato una reazione sproporzionata e ferocissima. La sera precedente all’aggressione, Atif avrebbe inviato un messaggio di avvertimento alla vittima, un presagio di morte che recitava testualmente: “Domani ti sistemo io”. Queste parole, unite al fatto che il presunto killer sia uscito di casa armato di un grosso coltello da cucina, pesano ora come macigni sull’accusa, orientando gli inquirenti verso la contestazione della premeditazione.

L’aggressione si è consumata in due atti durante l’intervallo delle lezioni. Inizialmente, Atif avrebbe affrontato il diciottenne all’interno dei bagni, per poi inseguirlo nel corridoio principale. È qui che è stato sferrato il colpo fatale: un unico fendente che ha trafitto organi vitali come il fegato, il diaframma e un polmone. Solo il sangue freddo di un professore presente sulla scena ha evitato che la furia dell’aggressore continuasse. Il docente è riuscito a disarmare il diciannovenne e a bloccarlo fino a quando la Polizia di Stato non ha preso in consegna il giovane, trovato seduto in uno stato di inquietante calma apparente.

La corsa contro il tempo per salvare Youssef è stata purtroppo vana. Trasportato d’urgenza nella shock room dell’ospedale Sant’Andrea, il ragazzo ha subito un delicato intervento chirurgico durante il quale il suo cuore si è fermato più volte. Nonostante i tentativi di rianimazione, il decesso è stato dichiarato poco prima delle otto di sera. All’esterno del nosocomio, il dolore dei familiari si mescola alla rabbia. Lo zio della vittima ha lanciato pesanti accuse, sostenendo che l’aggressore fosse solito girare armato e che il sistema scolastico non abbia fatto abbastanza per prevenire la tragedia. Mentre la salma rimane a disposizione della magistratura per l’autopsia, l’intera città si interroga su come una lite per una foto possa trasformarsi in un così atroce omicidio a La Spezia.

(Lin/Adnkronos)

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